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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Io sto con Stacchio, perchè….

pensieri paroleIo sto con Stacchio non perchè ha ucciso un rapinatore, ma perchè trovo che sia vittima di un Sistema che non tiene conto della realtà dei fatti.

La vicenda è storia nota. Ora Stacchio è indagato con l’accusa di eccesso colposo in legittima difesa. Come spesso capita si perde di vista il bandolo della matassa.

Leggo che il rapinatore al suo attivo aveva già un lungo passato di furti, rapine e sparatorie…

Quindi un personaggio abituato ad usare la violenza…

Scegli di delinquere piuttosto che lavorare?

Va bene, però ti prendi i tuoi rischi ovvero potresti essere arrestato, picchiato, condannato e, talvolta, potresti scoprire che le vittime sono stanche di essere rapinate, aggredite e via dicendo, e reagiscono, come possono, tanto più che non sono abituate ad usare la violenza come regola di vita.

Leggo poi che I banditi avrebbero esploso sette o otto colpi, forse con semplici pistole, forse addirittura con dei kalashnikov …

Se uno ha una pistola automatica (10-15 colpi in genere) oppure un mitra ed il cittadino gli spara con un fucile, vien da dire che chi si difende è in posizione inferiore, altro che eccesso di legittima difesa…

Logica e prevedibile il supporto della cittadinanza e dei politici leghisti e come al solito gli eccessi e le storture tipo quella foto sulla quale è scritto “Io sto con Stacchio perchè ha ucciso un rapinatore Rom”.

La fucilata vale solo se spari ad un Rom (peraltro nato a Vicenza)? E se il rapinatore fosse stato bergamasco, padovano o svizzero?

Un’affermazione di quel genere, oltre che stupida, è razzista e falsa la realtà dei fatti. Stacchio ha reagito ad un atto criminale a prescindere da chi lo stesse commettendo.

Naturalmente si sono levate alte le voci di chi ha condannato il gesto, affermando che il Veneto non è il Far West, il che è vero, così come è vero che è facile sentenziare seduti ad una scrivania, salvo poi fare come la consigliera PD che dopo un furto subito dalla sorella, si è mostrata minacciosa e razzista.

La realtà di tutti i giorni, però, è ben diversa come raccontavo alcuni giorni fa, con i Carabinieri che hanno consigliato alla vittima di un’aggressione con lesioni gravi, di non fare denuncia, in quanto l’aggressore è un pregiudicato e c’era il rischio di una ritorsione.

E non critico i CC per questo consiglio, che sicuramente fa a pugni con la Giustizia che una vittima dovrebbe pretendere, ma così vanno le cose ed avrebbero reso un servizio peggiore se lo avessero convinto a fare una denuncia che lo avrebbe inguaiato.

E’ triste da dire, ma pur conscio che sia necessario essere dei buoni cittadini, ci pensarei parecchio prima di testimoniare contro un delinquente, tanto più leggendo le cronache che vedono un assassino uscire prima ed un criminale come Corona beccarsi 13 anni.

Sono iscritto al Poligono da quando avevo 17 anni, ho una certa dimistichezza con le armi da fuoco, tuttavia non è che abbia voglia di partecipare ad una sparatoria e magari uccidere un rapinatore; sono ben più che appagato centrando un bersaglio di carta.

Ma se per disgrazia dovessi difendere una persona da un’aggressione violenta, se avessi un’arma a portata di mano, credo che la userei.

Dubito fortemente che Stacchio andasse a lavorare ogni giorno, sperando di uccidere un rapinatore.

Vien da chiedersi, piuttosto, che cosa si direbbe se in occasione di un’aggressione a colpi di mitra, una persona avesse un fucile in mano e restasse a guardare, senza fare nulla.

Sarebbe omissione di soccorso? Sarebbe linciato da stampa e concittadini, perchè non ha fatto nulla?

Chissà… chissà se la vittima fosse la figlia di un giudice o di un politico.

Andrebbero a stringere la mano al cittadino armato dicendogli: Grazie di non essere intevenuto, meglio una figlia morta di un cittadino che interviene sparando…?

Ho letto anche un commento, che denota onestà intellettuale, da parte della candidata PD alla Regione Alessandra Moretti:

Ormai è emergenza sicurezza. Per questo in Veneto servono più risorse e più uomini per le forze di polizia. Mi batterò in tutte le sedi più opportune affinché ci sia un impegno concreto a tutela dei cittadini. Il tragico epilogo è frutto di una reazione comprensibile da parte del signor Graziano Stacchio.

Credo che, nella stessa situazione, la risposta di qualsiasi persona impaurita e minacciata con dei fucili, sarebbe stata la medesima”.

Io per primo sono dell’idea che il primo passo sia quello di rivolgersi alle Forze dell’Ordine, ma è anche vero che spesso le pattuglie arrivano troppo tardi, sia per carenza di uomini e mezzi,  sia perchè certi reati sono fulminei e non si può pretendere che gli agenti arrivino in 30 secondi, tempo che peraltro è più che sufficiente per ammazzare qualcuno.

Ho guardato le foto del benzinaio e non ho visto il volto di una persona che si sente uno Sceriffo oppure un giustiziere. Ho visto un signore come tanti, di 65 anni, un’espressione seria e consapevole…

Poi ho visto il titolo di un giornale…

10959814_10152546361381470_6361278062754217085_nCari legislatori prima e giudici poi, l’Atto dovuto dovrebbe essere la tutela della vittima e del cittadino onesto, non il contrario.

Resta il fatto che l’atto dovuto, oltre che alla pressione psicologica, comporta l’onere (ecocomico) di assumere un avvocato penalista che ti difenda da uno Stato che, poco da fare, non è invece in grado di difendere gli onesti dagli atti criminali.

Cornuti & Mazziati, come sempre…

 

 

 

5 commenti su “Io sto con Stacchio, perchè….

  1. paoblog
    9 febbraio 2015
    Avatar di paoblog

    intendevo dire quello che ho detto… 🙂 ovvero che quando intervieni, magari d’istinto, non si tengono conto le varie implicazioni di cui parlavi… ma a freddo, ben conscio di quello che ORA sta vivendo, Stacchio lo rifarebbe…

    e si smazza le rogne aggiuntive che, però non dovrebbero esserci per uno che è andato oltre il suo dovere di cittadino, assumendosi oneri che spetterebbero allo Stato ovvero quello di tutelare i cittadini onesti.

    Tempo fa in un telefilm Usa, il procuratore diceva: vorrei che la costituzione fosse un’arma epr i cittadini e non uno scudo per i criminali.

    Appunto. Delinqui? Ti prendi i tuoi rischi, ma perdi tutti i benefici di chi vive onestamente nel rispetto delle leggi.

  2. IlPrincipeBrutto
    9 febbraio 2015
    Avatar di IlPrincipeBrutto

    >> ed infatti avrai forse letto che,
    .
    no, non avevo letto, ma non mi crea alcun problema, se e’ questo che volevi dire.
    .
    Altrimenti, non ho capito cosa volevi dire 🙂
    .
    sicuri si diventa, Ride Safe.

  3. Bosch
    9 febbraio 2015
    Avatar di Bosch

    Si, Sto con Stacchio anche io, perchè ha avuto il coraggio di intervenire,sapendo che la legge non l’avrebbe protetto, anzi perseguito, perchè ha difeso una ragazza che chissà come andava a finire, perchè non si è girato dall’altra parte, perchè ha fatto quello che dovremmo fare tutti noi ……

    ti dirò di più: radierei dall’albo quell’avvocato che ha assunto il patrocinio dei parenti, e ai “parenti” stessi darei 10 anni, (diconsi 10) di galera per complicità.,apologia e tentata truffa ai danni dello Stato…..

  4. paoblog
    9 febbraio 2015
    Avatar di paoblog

    ed infatti avrai forse letto che, ben conscio di quello che sta vivendo a seguito della sua decisione di intervenire, Stacchio ha detto “lo rifarei”….

  5. IlPrincipeBrutto
    9 febbraio 2015
    Avatar di IlPrincipeBrutto

    >> Scegli di delinquere piuttosto che lavorare?
    Va bene, però ti prendi i tuoi rischi ovvero potresti essere arrestato, picchiato, condannato e, talvolta, potresti scoprire che le vittime sono stanche di essere rapinate, aggredite e via dicendo, e reagiscono, come possono, tanto più che non sono abituate ad usare la violenza come regola di vita.
    .
    Lasciando da parte per un attimo l’aspetto umano e di pancia, cosa che peraltro e’ molto difficile da fare, direi che l’osservazione qui sopra puo’ essere ribaltata, e andrebbe tenuta in mente anche da chi decide di intervenire. Vale, a dire, rifrasandola:
    .
    Decidi di intervenire in un atto di violenza che non coinvolge te, o un tuo familiare? Va bene, ma tieni conto che ti assumi dei rischi non insignificanti. Prima di tutto, il rischio di finrie vittima della stessa violenza, fino a poterci lasciare la pelle. Dopo di che, il rischio di finire a tua volta sotto accusa, e di dover spendere tempo e denaro cercando di districarti da queste accuse.
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    La realta’ sula campo e’ che una scelta che appare giusta e da approvare sul piano morale, porta con se dei rischi e delle conseguenze poco simpatiche, delle quali bisogna tenere conto, come per ogni scelta.
    E’ chiaramente una situazione irritante, demenziale, si possono usare tutti gli aggettivi che si vogliono, ma fino a che il legislatore non cambia la situazione, la realta e’ questa, ed occorre tenerne conto.
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    sicuri si diventa, Ride Safe.

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