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Il libro di Martina: Life and death

a cura di Martina Villa, curatrice della Pagina FB Quando nevica scarlatto

life and death

Più che una recensione questa settimana voglio fare una piccola riflessione.

Metto subito le mani avanti dicendo che il libro “Life and death/Twilight reimagined” non l’ho letto, quindi mi limiterò a fare delle considerazioni generali sull’idea della Meyer di riscrivere il primo libro della saga con i sessi dei personaggi invertiti.

La motivazione fornita dall’autrice per aver deciso di scrivere questo nuovo volume della saga vampiresca è stata che voleva creare qualcosa per i fan in onore del decimo anniversario dell’uscita del primo libro. Ed io apprezzo tantissimo questo tipo di fanservice, ma credo sia proprio l’idea di partenza, quella di far diventare Bella un uomo ed Edward una donna a non funzionare.

Vi spiego: in molti potrebbero pensare sia una trovata originale, ma vi fermo subito, perché, purtroppo questo metodo narrativo di originale non ha proprio nulla, anzi è molto diffuso nell’ambito delle fanfiction e prende il nome di “genderbend”.

Se l’autrice avesse pubblicato il primo libro dal punto di vista di Edward l’avrei accettato di più, perché in questo modo può spiegare meglio il punto di vista del personaggio e la sua psicologia. Oppure narrare qualcosa sulla sua vita prima di incontrare Bella sarebbe stato interessante perché avremmo avuto tra le mani un prodotto nuovo in grado di arricchire la saga di partenza e non i fatti accaduti nel primo libro “narrati in modo diverso”.

Non è perché ce l’ho con Twilight, ci mancherebbe! Se mi avessero propinato “Hunger Games”, piuttosto che “Harry Potter” con i personaggi dal genere inverso la mia reazione sarebbe stata esattamente la stessa.

Attenzione però! La Meyer ha specificato che il finale di questa nuova opera sarà differente!

Io ve lo prevedo senza neanche aver aperto il libro (non leggete se non volete rovinarvi la “sorpresa” perché sono sicura al 90% che andrà a finire così):

Beau diventa un vampiro e lui ed Edythe vivono per sempre felici e contenti. Ecco come condensare quattro libri in uno.

Un’ultima critica questa volta alla versione italiana; allora, la Lain, casa editrice che si occupa della pubblicazione dei libri della Meyer, ci regala questo nuovo libro insieme al primo Twilight, tutto in un unico volume, con una copertina molle quasi nel formato dei tascabili.

Punto uno: un libro nuovo esige la copertina rigida. Fine. Chi ha tutta la raccolta in copertina rigida vorrebbe così anche questo. Come l’hanno fatto per “La seconda breve vita di Bree Tanner” (perdonatemi se ho sbagliato il titolo, ma, davvero, non lo ricordo) potevano tranquillamente farlo con “Life and death”. È una questione di rispetto per i fan.

Punto due: non so se sia così anche nell’edizione originale, ma non puoi pretendere di vendere un libro che ha fino a metà la nuova storia e nell’altra metà il primo libro di Twilight. Se una persona vuole comprarsi “Life and death” implica che il primo Twilight l’abbia già. Oppure è solo una scusa per incrementare il volume del tomo ed il suo corrispettivo prezzo.

Giungiamo quindi al punto tre: in conclusione secondo loro io dovrei spendere quindici euro per un libro tascabile di cui la metà corrisponde ad un libro che ho già? 😀