Qualche giorno fa mi è capitato di prendere l’autobus un paio di volte, alle 9 e successivamente verso le 16.30; l’indicazione dell’orario è scritta a ragion veduta in quanto ho notato (e non me lo spiego) che alla mattina tutti i viaggiatori, sia italiani sia stranieri, erano estremamente gentili nei confronti delle persone anziane oppure della mamme con bambini piccoli & passeggino.
Per contro nel pomeriggio la maleducazione la faceva da padrone sotto ogni punto di vista, per cui nessuno cedeva il posto a nessuno e meno che mai facilitava la discesa o la salita dei passeggeri.
Elogio dei «trammisti», che il posto, a me che zoppico, lo hanno lasciato sempre da una settimana a questa parte.
Messaggio ai «metropolitanisti», che il posto non me l’hanno lasciato quasi mai: siamo fatti per rialzarci, quindi occhio che la caduta è dietro l’angolo.
E allora non potrete aggrapparvi allo smartphone perché le manine vi serviranno salde sui bastoni canadesi. E un posto a sedere non lo si trova su Google.
E un amico che il posto ve lo ceda. non c’è Facebook che ve lo possa suggerire. Sarà divertente vedervi lanciare l’ennesimo cinguettio!
lettura integrale qui: Elogio sentito di chi viaggia in tram: sei in stampelle? Tutti cedono il posto – Milano – Il Giorno