a cura di Martina Villa, curatrice della Pagina FB Quando nevica scarlatto
ATTENZIONE: se non avete letto “Io prima di te” state alla larga da questa recensione!
Sul serio! Solo la prima frase vi rovinerebbe l’intero libro!
Libro che l’acclamata autrice ha deciso di scrivere dopo che gli innumerevoli fans l’hanno sommersa di email domandandole come fosse proseguita la vita di Lou, la simpatica protagonista di “Io prima di te”, dopo la morte di Will.
Allora, il libro è molto bello, anche se dall’inizio risulta un po’ lento, ma (ma!) a mio parere deve essere preso come un racconto a se e non come il seguito di “Io prima di te” o alcune scelte dell’autrice potrebbero apparire un po ’ forzate, prima su tutte il personaggio di Lily.
Certo, bisognava creare un collegamento con Will per poter sviluppare un seguito al precedente romanzo, ma, pensandoci bene, l’idea di introdurre una figlia che lui non ha mai conosciuto e che non conoscerà mai mi è sembrata un po’… “fatta apposta” per mandare avanti il tutto, quasi a creare una situazione in bilico tra il dramma e la redenzione.
Ma non fraintendetemi, il libro mi è piaciuto; leggerlo e ritrovare tutti i personaggi di “io prima di te” è stato come fare una rimpatriata con degli amici che non si vedevano da anni ed immergersi nel racconto di quello che è diventata la loro vita.
Poi, va detto, la Moyes ha uno stile di scrittura molto ricco di particolari, “colorato”, zeppo di sottotrame (la figlia di Mr Traynor, la mamma di Lou che diventa femminista, Sam Ambulanza e la sua casa-vagone…) e Louisa è una protagonista fresca e divertente ed il libro è apprezzabilissimo anche se non eguaglia ovviamente “Io prima di te” che, a mio parere doveva finire così com’era finito, in un piccolo caffè di Parigi con Lou che leggeva la lettera di Will che la spronava a vivere, vivere e vivere.
E basta. Un finale magico e soddisfacente.