Quanto leggo nell’articolo che segue non dovrebbe prendere impreparati i lettori abituali del Blog, ma in ogni caso vi rimando al post La plastica ritorna: i nostri rifiuti sono rispediti al mittente attraverso la catena alimentare. Il caso del lago di Garda
Revlon, Amway e Estee Laudeer. Sono queste le granzi aziende che più fanno uso di microplastiche nei loro prodotti e non sono disposte a cambiare rotta.
Quando parliamo di microplastiche, ci riferiamo a quel materiale sintetico fino a 5 mm di diametro che gli attuali sistemi per la depurazione delle acque non riescono a trattenere.
Provengono da tutto ciò che finisce negli scarichi: dalle setole degli spazzolini da denti ai tappi delle bottiglie.
Sfuggendo ai sistemi di depurazioni questi frammenti finiscono nei fiumi e negli oceani trasformandosi in una vera e propria minaccia per l’ambiente.
La classifica dei più e dei meno virtuosi di Greenpeace Greenpeace East Asia ha valutato in base all’utilizzo di queste particelle i trenta più importanti marchi internazionali di prodotti cosmetici e per l’igiene personale scoprendo che alcuni dei più noti per la cosmesi si stanno impegnando per eliminare l’uso di microplastiche, mentre altre non riescono a farne a meno.
Fonte & dettagli: Microplastiche, ecco le aziende che non riescono a farne a meno | il Test – Salvagente