Triminulet, Planum, Ginoden, Milvane, Etinilestradiolo e Gestodene Mylan, Estmar, Practil, Brilleve, Gestodiol, Kipling, Minulet: sono i nomi commerciali degli anticoncezionali che dal 27 luglio scorso sono acquistabili solo a completo carico dei cittadini.
A pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.
In effetti la tempistica con cui il ministero della Salute ha promosso le iniziative (assai discutibili) per sensibilizzare le donne a procreare e quella con cui l’Aifa ha riclassificato gli ultimi anticoncezionali “pubblici” nella fascia a carico del cittadino è molto sospetta.
I malpensanti – senza troppi giri di parole – hanno visto nei provvedimenti dell’Agenzia del farmaco il completamento della strategia avviata dal ministro Lorenzin che ha trovato il suo culmine nel Fertily Day.
Chi, invece, non pensa male non può fare a meno che “leggere” i fatti e i fatti sono che mettere fine ad una gravidanza non desiderata è sempre più complicato.
In un paese dove non funzionano (bene) i consultori pubblici, dove c’è un numero (troppo) elevato di ginecologi obiettori, dove non esiste un programma scolastico di educazione alla sessualità e dove tutti gli anticoncezionali orali sono a carico del cittadino, abortire è impossibile.
Fonte & dettagli: Pillole anticoncezionali, tutte fuori dal Servizio Sanitario Nazionale | il Test – Salvagente