Cem è un liceale nella Istanbul di metà anni Ottanta quando suo padre viene arrestato dal governo e torturato dalla polizia a causa delle sue frequentazioni politiche. Per aiutare la madre Cem andrà a lavorare in una libreria: è qui che Cem inizierà a sognare di diventare uno scrittore.
Quando la libreria chiude, Cem diventa l’apprendista di maestro Mahmut, un costruttore di pozzi. Tra i due si stabilisce un legame profondo, e il ragazzo sente di aver trovato in Mahmut quel padre che da lungo tempo ha perso.
Mahmut e la sua ditta hanno un nuovo incarico: scavare un pozzo in un paese nei dintorni di Istanbul.
Ed è lì che Cem incontrerà l’attrice dai capelli rossi. Inizierà a spiarla mentre è in scena, indifferente alla tragedia a cui sta assistendo, concentrato solo su di lei.
Fino a quando l’ossessione erotica per questa donna più grande si trasformerà in un’unica, folle, indimenticabile notte di sesso.
Cem è felicissimo, ma non sa che la sua vita cambierà per sempre e che il destino ha già iniziato a tessere la sua crudelissima e imprevedibile trama.
Con la storia di Cem, individuale e universale allo stesso tempo, Orhan Pamuk interroga i fondamenti letterari di occidente e oriente, intrecciando l’Edipo Re di Sofocle con il Rostam e Sohrab di Ferdowsi.
Un romanzo d’amore e gelosia, sulle passioni dei padri e i tradimenti dei figli, il racconto febbrile di un’ossessione capace di cambiare il corso di una vita.