Uno dei cavalli di battaglia delle discussioni anni Ottanta sulla sicurezza stradale era la necessità di svecchiare gli esami patente: meno nozioni astratte di tecnica su come è fatto un veicolo (tanto poi alla fine se si guasta se ne accorge chiunque e deve intervenire un meccanico) e più abilità concrete su quel che serve di più (come pronto soccorso e manovra di emergenza).
Oggi almeno le nozioni di pronto soccorso sono entrate nei programmi d’esame.
E molti lavoratori frequentano anche corsi pratici che fanno parte dei programmi aziendali obbligatori di prevenzione e protezione.
Ma è servito?
Nell’assenza di riscontri statistici, chiediamo aiuto all’esperienza degli svizzeri, che sono stati attenti a dispensare corsi di pronto soccorso fin da prima che lo facessimo noi.
E i risultati, visibili in una ricerca del Tcs (Touring club svizzero) sono sconfortanti…
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