« Ti amo »
Piagnucola, mentre ti stringe le mani intorno al collo.
« Ti amo » dice,
Mentre ti tradisce di nuovo.
« Ti amo » bisbiglia, toccando la tempesta viola che ti ha lasciato sulla pelle. « Ti amo »,
Mormora, mentre spingi le mani dove non don dovrebbe.
Com’è crudele
Essere ostaggio
Di un amore che credi davvero
Diventerà buono un giorno
E invece sarà sempre
Spietato con la tua anima.
Testi & foto di Lorena Antonioni
Non é stato un colpo di fulmine con questa raccolta di poesie. Però, rileggendola, ho trovato dei messaggi importanti, delle riflessioni profonde e consapevoli. c’è tanta sofferenza, tanto dolore in queste parole. Ancora più nell’anima.
Ma la scrittura quanto la letteratura serve anche a questo, a scagliare una pietra, a lanciare un grido che rompa il perbenismo e il silenzio, a prendere coscienza della propria identità e dignità.
E voglio lasciare fuori la questione del femminismo, anche se nel libro c’è molto. Non me ne frega del “girls power”, di pugni alzati tanto per, di una parata goliardica e priva di fondamenta.
Mi importa invece di avere voce, di trovarla anche quando ci viene tappata la bocca, di essere libere di fare e dire senza avere paura. Questo è ciò che conta. E Nikita Gill l’ha espresso in queste pagine dense di vita e dolore.