La storia dell’arte può essere raccontata in diversi modi: attraverso gli stili, le tecniche, i movimenti, le committenze, i linguaggi degli artisti.
Questo libro sceglie un’altra strada, e ci invita a una cavalcata nel tempo, dall’antichità al XX secolo, per scoprire come gli artisti hanno descritto le emozioni.
Non quelle più banali e facili da descrivere, come la gioia o il dolore, ma soprattutto quelle più ambigue e complesse, in cui si annidano gli stati d’animo più ineffabili e affascinanti.
Gli artisti infatti in ogni epoca sono stati dei grandi psicologi: hanno esplorato l’animo umano in ogni suo dettaglio, nel tentativo di costruire un rapporto diretto e autentico tra l’opera e chi la osservava.
Ci sono personaggi che in oltre duemila anni di storia sono diventati icone di certe emozioni: Eros e Psiche per il desiderio, Prometeo per il tormento, Medusa per il delirio.
Altri hanno avuto un ruolo fondamentale in un particolare periodo storico, come gli eroi della guerra di Troia o i Santi, per poi sparire dal repertorio più diffuso.
Dai reperti archeologici ai capolavori del Rinascimento, fino alle invenzioni del Barocco e del Romanticismo, l’arte offre un tumulto di emozioni, che vivono anche in molte opere contemporanee.
In questo libro, riccamente illustrato, lo storico dell’arte Costantino D’Orazio, ci accompagna tra capolavori noti e opere più ricercate per farci scoprire come gli artisti abbiano rappresentato il Desiderio, il Delirio, il Tormento, lo Stupore, il Dubbio e l’Allegria.