A parer mio quando muore qualcuno le opzioni sono due: fai le condoglianze oppure resti in silenzio.
Fermo restando che non si può piacere a tutti e che Berlusconi è sempre stato molto amato e molto odiato, bisogna essere capaci di fare un distinguo fondamentale ovvero una cosa è l’avversario (politico, sportivo, ecc) altra cosa è la persona, tanto più se è morta.
L’avversario politico lo combatti ai comizi, alle elezioni, in Parlamento. Non balli sulla sua tomba. Resta il fatto che “brindare” alla morte di una persona non ti rende migliore di lui.
Mi scrive Enne: “Sono rimasta allibita da alcuni colleghi che sono venuti a dare la notizia chiedendoci se volevamo brindare!”
Scrive Effe che non era un’estimatore di B.: Fare politica, da un trenta anni a questa parte, è diventato questo. Purtroppo. E tutti noi lo abbiamo assorbito quasi senza accorgercene, come spugne. Magari non praticando, ma purtroppo spesso facendoci l’abitudine. E, di conseguenza, spesso adattando i nostri comportamenti, pur se di persone civili, a questi pessimi livelli.
Ciò non accadeva quando la politica, seppure con visioni estremiste, era praticata suo terreno delle ideologie, delle idee, del pensiero. Nessuno, giornalista o politico o militante o simpatizzante, è mai arrivato al punto di vilipendere la persona di un politico avversario: di un Berlinguer o di un Moro, di un De Gasperi o di un Togliatti. Che, anzi, si sono sempre non solo rispettati come uomini, ma anche spalleggiati. Pur combattendosi politicamente.
Chi non lo apprezzava, cosa più che lecita, avrebbe fatto meglio a passare oltre alla notizia invece di esprimere una gioia malcelata dietro a battute che non divertono.
Battute feroci che potrebbero essere lette dai nipoti, dai figli, da chi in ogni caso gli voleva bene.
E ieri ho ritrovato su Mastodon atteggiamenti tipici di Twitter.
Spiace.
Per fortuna ci sono anche persone che sanno fare il distinguo che serve.
Mi ha scritto FabTheProgrammer: Sono pienamente d’accordo. È da questa mattina che leggo commenti in cui c’è solo odio o stupidità (brindisi, gioia, ecc…). Mi fanno tristezza queste persone. Anch’io ero contro il modo di fare politica di Berlusconi (e ad essere sincero non è che tolto lui, gli altri brillino per capacità politiche…, anzi!), ma trovo ignobile “festeggiare” per la morte di qualcuno.
Scrive Josephine: Come si possa gioire della morte di qualcuno è una cosa che non capirò mai. Cosa c’è di piu gretto di sputare vigliaccamente insulti e cattiveria nei confronti di un uomo appena morto?
E riferendosi a chi, su Mastodon, non ha accettato il fatto che qualcuno pur non apprezzando Berlusconi, non stappasse bottiglie: Sbandierano in bio di essere dei gran pensatori, di stare qui per confrontarsi con pacatezza, ma poi se non la pensi come loro ti ricoprono di vischiose secrezioni della loro bile e ti bloccano.
La cosa che più mi fa sorridere è che siccome non gioisco per la morte di Berlusconi e non mi metto a fare l’elenco delle sue nefandezze, allora pensano che io sia berlusconiana. Ho solo rispetto della morte, è tanto difficile da capire?
In genere sui Social blocchi chi è aggressivo, maleducato, in questo caso c’è chi è stato bloccato perchè non era contento della morte di una persona. Notevole.