1 – In questo caso non faccio colpe al “commerciale” che è anche un’amica e so bene che avrà evidenziato la cosa, tuttavia…
Sull’ordine era specificato di fare due pacchi da 350 kg ed invece ne hanno fatto 1 da 566 kg. (unendo quello da 353 a quello da 213) e l’altro da 153.
Che gli sarebbe costato a lasciare il pacco da 353 ed unire quelli da 213+153?
Resta il fatto che la richiesta di imballi di un certo peso è motivata dal fatto che il camion fatica a parcheggiare nella via, per cui spesso deve parcheggiare a cazzum e quindi dobbiamo scaricare in condizioni non ottimali. Fasci più leggeri ci consentono maggiore manovrabilità.
2 – Ieri suona il telefono ed una voce femminile dice: Buongiorno Sig. M, sono M.S., si ricorda di me?
Sicuramente si, le rispondo e come le spiego dopo in questi ultimi anni lei è una delle due persone che, professionalmente parlando, mi è mancata di più.
Niente è peggio quando, che sia un cliente oppure un fornitore, il tuo referente in azienda viene spostato in altro ufficio o, peggio ancora, se si licenzia.
Ci vuole tempo a costruire un reciproco rapporto di fiducia con la controparte, ma quando succede e, in aggiunta, c’è anche una sintonia personale, il lavoro prosegue sempre al meglio, anche in caso di intoppi.
Ed in questo caso, M.S. lavorava dal mio vettore di riferimento, il fatto che fosse stata trasferita in altro ufficio perchè non aveva raggiunto gli obbiettivi fissati a tavolino da qualche dirigente che tutto sa, tranne che come funzioni il lavoro sul campo, è stata fonte di forte irritazione.