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Se il farmacista non capisce le indicazioni del medico…

Il dottore mi ordina due farmaci e sulla ricetta scrive in maiuscolo: NON SOSTITUIBILE.

In farmacia per prima cosa cercano i farmaci in sostituzione, poi la farmacista ha un lampo: “ma perchè ha scritto Non sostituibili? Lei ha delle allergie?”

Le dico di si ed allora cambia subito approccio ed ordina appositamente i farmaci giusti.

Trovo però che sia grave che in farmacia disattendano ad una chiara indicazione del medico. Poi capita lo choc anafilattico e tutti cascano dal pero…

Tuttavia mi ha scritto un farmacista ed ha spiegato che:

La farmacia ha fatto quello che, per obbligo di legge, deve fare: proporre il farmaco a costo inferiore.

La dicitura NON SOSTITUIBILE, peraltro, spesso è senza valore: immagino non sia il tuo caso, ma spessissimo non viene indicata la motivazione (che dev’essere sintetica ma dettagliata).

Insomma, il farmacista si è mosso correttissimamente. Qui puoi leggerne di più.

Sono andato a leggere, ovviamente, ed ho visto anche che si parla dell’indicazione
della non sostituibilità del medicinale sia nella forma “semplice” utilizzabile per la prosecuzione di
trattamenti in corso, sia nella forma corredata di sintetica motivazione”

Quindi la forma semplice usata dal mio dottore, forse andava bene lo stesso e poteva essere vincolante per il farmacista, tanto più che si trattava di una ricetta bianca, per cui il farmaco era a mio carico senza rimborsi del SSN, e quindi il discorso del farmaco al prezzo più basso, decade…

Comunque sia, anche oggi, la replica di quanto successo tempo fa, con le farmaciste che non capiscono la grafia del dottore ed annaspano per trovare i farmaci che mi ha prescritto.

Leggi: La misteriosa calligrafia dei medici…

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Questa voce è stata pubblicata il 23 luglio 2024 da in Consumatori & Utenti, Salute & Benessere con tag , , , , , , , , .