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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Per il Comune di Milano l’obiettivo è complicare le cose semplici.

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione

Per forza di cose questo è il terzo episodio (spero l’ultimo) di una Trilogia dedicata ai cimiteri.

Nel 2021 ho pubblicato il post Serve più attenzione per i defunti (ed i loro parenti) seguito poi nel 2023 dal post Anche per entrare al cimitero in auto, ti complicano la vita…

Ora, visto che nel luglio 2024 Mio padre è andato a raggiungere mia mamma… ecco che mi ritrovo nuovamente a scrivere in merito.

Quando l’agenzia di Onoranze funebri, dopo il funerale, mi ha consegnato la documentazione ho scoperto che il Colombaro dove ci sono le spoglie dei miei nonni paterni, di mia mamma ed ora di mio padre, è scaduto nel novembre del 2023.

Ti vien da pensare che, visto che siamo nel 2024 e non negli anni ’60, sia sufficiente accedere con lo Spid al sito del Comune di Milano, compilare un modulo online, poter stampare un bollettino di pagamento con varie modalità di pagamento (Carta, PagoPA, bonifico, CBill o bollettino postale) ed a posto così.

Ma per il Comune di Milano l’obiettivo sembra essere quello di complicare le cose semplici.

E quindi devi chiamare il famigerato 020202 del Comune di Milano dove prendere la comunicazione è un terno al lotto, poi superare i vari clicca qui, clicca là, dettare tutti i dati, aspettare il bollettino postale…

Sarà per questo che ti danno 6 mesi di tempo per il rinnovo….

Tra l’altro, devo dettare tutti i dati al telefono, a me manca la R per cui se becco uno che capisce male qualcosa?

Mi chiedo poi perchè non si possa inviare una comunicazione per avvisare i parenti dei defunti della scadenza della concessione; io ad esempio l’ho scoperto per puro caso e solo dopo questa scoperta sono andato a cercare online gli avvisi in merito.

12 dicembre 2024: Ho telefonato e sono stato fortunato, visto che ho preso la comunicazione dopo un paio di minuti.

Se devi chiamare lo 020202 tieni presente che poi dovrai selezionare le seguenti opzioni sulla tastiera:

1 (lingua italiana) > 1 > 1 > 5 ed entrerai in contatto con l’operatore che ti chiederà le date di decesso di tutti i defunti presenti nel colombaro, nel mio caso 4 persone e meno male che mi ero preparato uno specchietto riassuntivo.

Come previsto il fatto che mi manca la R che è presente nel mio cognome ha creato un problemino che si è risolto in quanto l’operatore era capace, dopo di che mi ha detto di restare in linea che doveva preparare la pratica e darmi il numero e ci sono voluti 5 minuti.

(Nota a margine: Quando ho comunicato che il colombaro era scaduto nel novembre 2023 e successivamente la data di tumulazione di mio padre, nel luglio 2024, l’operatore si è chiesto come fosse stato possibile tumulare nel 2024 in un colombaro scaduto nel 2023 e se nessuno mi avesse avvisato della cosa.

Della scadenza me ne sono accorto dopo, tuttavia gli ho fatto notare che il Comune dice che la richiesta di rinnovo della concessione può essere chiesta solo dopo che vengono esposti i Manifesti, cosa che è successa nei giorni scorsi, visto che fino al mese scorso i manifesti erano fermi alle scadenze nel 2022.)

Finito qui?

Ovviamente no. E quindi mi ha avvisato che nei prossimi giorni mi chiamerà l’Ufficio competente da un numero anonimo per definire il tutto.

La domanda sorge spontanea: perchè un ufficio del Comune di Milano mi deve chiamare da un numero anonimo?

Tanto più oggigiorno che molti telefoni filtrano e bloccano le chiamate anonime per evitare call center e truffatori e quindi se hai impostato questi filtri, ti conviene sbloccarli.

Resta il fatto che molti non possono vivere con il telefono sempre sottomano, per cui se perdi la telefonata? Ti richiamano? Tu di certo non lo puoi fare, visto che il numero è anonimo…

Nota a margine del 15 dicembre 2024: Siamo andati a mettere a posto i fiori per Natale e mi sono accorto che su quasi tutti i colombari scaduti, con defunti tumulati nel 1983, era presente un adesivo che avvisa della scadenza, il che è già qualcosa, sempre che i parenti vadano a trovare i loro cari almeno ogni 2 o 3 mesi, sennò rischiano di mancare il rinnovo.

27 dicembre 2024: Questa mattina ecco la telefonata dal numero privato e meno male che ho fatto mente locale ed ho risposto. E quindi una gentile signora ha riassunto in breve gli estremi della mia richiesta di rinnovo e mi ha comunicato che l’importo per il rinnovo ventennale è di 2400 € e rotti…

Mi ha quindi informato che mi invieranno per posta ordinaria il bollettino per il pagamento, specificando che ci vorranno un paio di mesi.

Veloci eh?

03 febbraio 2025: Arriva per posta il bollettino postale per pagare 2400 €.

Era impossibile offrire tra le modalità di pagamento il bonifico e/o il Cbill?

Con il bancomat ho un limite di spesa di 1500 € al giorno. La carta l’ho già usata e quindi non ci sto dentro nel plafond.

Ho verificato sul sito della banca e c’è la possibilità di pagare anche i bollettini postali; ho risolto, ma resta il fatto che il Comune non facilità i cittadini mettendo a loro disposizione tutti gli strumenti disponibili oggigiorno.