Lascio libero l’immobile al 1° settembre 2024.
L’ho comunicato al Comune di Milano il 12 luglio 2024, via Pec, inviando poi anche il verbale di riconsegna dei locali ed una dichiarazione specifica (per la Tari).
Ti vien da pensare che il Comune recepisca e faccia la variazioni del caso, ed infatti…
6 agosto 2025: arriva l’avviso di pagamento della Cup per il 2025.
Non dico quello che penso, sennò mi arrestano.
E se il Comune non recepisce, chi è che si deve sbattere per sistemare le cose?
Il suddito.
Perchè i cittadini sono altra cosa, hanno dei diritti.
Sull’avviso di pagamento leggo:

E quindi gli ho scritto e questa è stata la risposta (senza un buongiorno, tanto per dire): Questo ufficio si occupa esclusivamente di autorizzazioni carraie. Si contatti direttamente il competente ufficio che sarà sicuramente indicato sul bollettino ricevuto.
Va da sè che gli ho scritto nuovamente:
Buongiorno,
sull’avviso di pagamento leggo:

per cui visto che ho bisogno di chiarimenti, va da sè che ho scritto a questo indirizzo, visto che non ce ne sono altri.
Nel caso, pregasi comunicare l’indirizzo a cui scrivere.
Mi risponde: allora non si sta riferendo alla Tari, perchè prima ho ricevuto docc inerente quel tributo
Ed allora mi vien da pensare che soffrano di analfabetismo funzionale, perchè se ti mando un’email con “Oggetto: Cup 2025” e la prima riga recita: Buongiorno, abbiamo ricevuto l’avviso di pagamento Cup 2025,
come fai a nn capire che sto parlando della CUP 2025?
E quindi gli scrivo nuovamente:
Buongiorno,
nel testo della prima email, infatti, ho citato la Cup 2025, ma ho allegato la dichiarazione inviata a suo tempo per la Tari unitamente al verbale di riconsegna dell’immobile, in quanto ero (sono) convinto che una volta comunicato il rilascio dell’immobile la cosa venisse poi recepita da tutti gli uffici.
Alla fine arriviamo alla soluzione:
Si comunica che si interverrà sull’intestazione del passo riassegnandolo alla proprietà con la data effetto del rilascio dei locali pertanto il canone 2025 sarà a Lei annullato e riassegnato al legittimo proprietario, non se ne tenga conto, non segue formale atto di sgravio
Dopo di che, in merito alla comunicazione di rilascio immobili inviata il 12 luglio 2024, notare che:
No, non è un automatismo, ogni ufficio deve essere informato della variazione.
Notevole eh? Siamo nel 2025 oppure nel Medioevo?
Cribbio, prendete nota che ho lasciato l’immobile ed aggiornate l’anagrafica del contribuente, no?
Invece devo essere io a correre dietro a loro, ufficio per ufficio.
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