
Uscita ammaccata dalla sua ultima indagine, Chas Riley è stata messa in panchina. La più rispettata pm di Sankt Pauli è ora assegnata alla protezione delle vittime di violenza. Faller, il suo mentore, è in piena crisi di mezza età e Calabretta, il suo unico alleato al dipartimento, ha il cuore spezzato e la testa altrove. Non le resta che passare le notti sulla trincea del bancone al Blaue Nacht.
Un giorno però arriva il suo primo incarico. Un colosso d’uomo, taciturno come la pietra, è ricoverato all’ospedale per un’aggressione. Non vuole rivelare la sua identità, ma Riley, grazie a qualche birra sottobanco, riuscirà a guadagnarsi la sua simpatia.
Tra una sigaretta e l’altra, una parola, Krokodil, la nuova droga che sta invadendo le strade di Lipsia. E Riley è di nuovo in pista sulle tracce d’un pesce davvero grosso.
Opinione personale: Della stessa autrice ho letto Revolver (le ragazze del porto di Amburgo) ed anche in questo caso nella mia classifica personale gli attribuisco un Buono (4* su Kobo) e mi fa piacere che continui la serie positiva dei giallisti tedeschi, che apprezzo sempre più.
La storia gialla parte lenta, molto, ma poi prende corpo e si alterna con le vicissitudini personali di Chastity, Calabretta e Faller che come sempre non tolgono interesse, ma il contrario; per quanto riguarda il Coccodrillo, lo conoscevo già e se vuoi approfondire in calce ti segnalo un libro specifico.
L’epilogo mi ha soddisfatto appieno e non aggiungo altro.
Dalla penna della più audace giornalista russa, il primo romanzo-verità sulla micidiale “droga che ti mangia”. Vedi: Un libro: Krokodil