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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: I delitti del ghiacciaio

Il corpo di un turista viene ritrovato congelato all’interno del più grande ghiacciaio della Patagonia. È morto sul ghiaccio, colpito al ventre da un proiettile trent’anni fa.

Ma tu, che ti chiami Julián e vivi a Barcellona, non immagini che questo ti cambierà la vita.

Per capirlo dovrai prima scoprire che tuo padre aveva un fratello di cui non ti ha mai parlato. E poi che quel fratello è appena morto. Infine, che nel suo testamento figuri come unico erede di una misteriosa proprietà a El Chaltén, un idilliaco paesino della Patagonia.

Andrai fin lì per poterla vendere, ma commetterai l’errore di fare troppe domande. E a quel punto ti renderai conto che, a trent’anni di distanza dal crimine, a El Chaltén si nasconde qualcuno disposto a farti fuori pur di impedirti di scoprire la verità.

Opinione personale: Parto dal fondo ovvero nella mia classifica personale gli ho assegnato un Ottimo (5* su Kobo).

Ottima la partenza della storia, che cattura da subito ed anche nel proseguo il lettore resta incollato alle pagine, per la trama e per come si sviluppa ed è raccontata, più che per una tensione creata a tavolino come capita talvolta.

Interessanti i personaggi, la Patagonia è un territorio aspro e selvaggio eppure molto bello, come traspare anche dalle parole del protagonista:

“Non so per quanto tempo rimasi immobile, con lo sguardo fisso davanti a me e le lacrime agli occhi. Proprio come era successo quando ci eravamo fermati al belvedere, avvertii di nuovo una connessione speciale con quella montagna”

(La montagna in questione è il Fitz Roy, qui in una foto tratta dal web nella posizione esatta raccontata dal protagonista)

La storia si sposta poi a Barcellona, senza perdere nulla; poco da fare, mi è piaciuto, molto.

Sulla parte gialla non dico nulla perchè anche se alcune vicende il lettore attento riesce ad intuirle, ci sono alcune situazioni che spiazzano e si fa fatica ad intuire dove si va a parare ed infatti sul finale sono rimasto sorpreso. Bene.

Bene anche l’epilogo, sia della storia e relativamente a Julian e Laura.

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Questa voce è stata pubblicata il 13 gennaio 2026 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , , .

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