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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: Una libraia per amica

Ballycove profuma di mare e pane caldo. Ma quando Joy arriva quegli odori le sembrano quasi stonati. Troppa serenità per il caos che ha dentro di sé. Ripensa alle parole di suo marito Yves. «Ho una figlia.»

Le ha pronunciate prima di morire. Prima che il mondo le crollasse addosso. Yves le ha lasciato tutto, tranne un quadro, La Seine, destinato a una donna sconosciuta. Un nome, l’indirizzo di una libreria in Irlanda e la richiesta che fosse Joy a consegnarlo.

Adesso è ferma di fronte alla vetrina. I libri sono disposti con cura. Il calore si avverte anche da fuori. Joy ha l’indirizzo tra le mani e una domanda che la tormenta: cosa lega questo posto alle ultime parole di Yves?

La porta si apre e ad accoglierla è Robyn, la proprietaria della libreria. Ha un sorriso gentile ma prudente. Con lei c’è Fern, la madre, una pittrice con le mani sempre sporche di colore. Joy intuisce che anche loro hanno ombre e nodi irrisolti. Ma una luce nei loro occhi la spiazza.

Il suo arrivo rompe la loro routine, e anche lei si ritrova a cambiare passo. Le giornate scorrono tra tè caldo, scatole da aprire, libri da sistemare. Piano piano, tra i gesti quotidiani, nasce un legame inaspettato. Ora l’odore del mare e del pane caldo non le sembra più fuori luogo.

E, insieme, arrivano anche le risposte: quelle che Joy temeva e aspettava allo stesso tempo. Ma alcune portano con sé dei segreti inimmaginabili. Perché certe verità hanno bisogno di tempo. E certe famiglie nascono nei modi più imprevedibili.

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Questa voce è stata pubblicata il 28 luglio 2026 da in L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , .

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