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Un incrocio (in)sicuro…

Tutto il discorso che segue è agganciato a quanto detto negli ultimi 4 MESI in questo Post:

https://paoblog.wordpress.com/2009/06/17/una-buca-milanese/

Come già dicevo nei giorni scorsi, la buca posta a Milano, all’incrocio tra Via Fracastoro e Via Cesalpino, è stata transennata in maniera (all’apparenza) più consona alla situazione, come si può vedere dalla prima foto.

buca

Come avevo segnalato, su 3 lati era presente una rete di plastica, ma sul lato careggiata c’era un telo di plastica bianca, opaco, che impediva all’automobilista che deve uscire da via Fracastoro di vedere le macchine che sopraggiungono dalla sua sinistra. Ed infatti oggi…

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Beninteso, questo incrocio è sempre stato una fonte di incidenti, dovuti immancabilmente al fatto che chi esce da via Fracastoro non si ferma allo stop, unitamente al fatto che molti arrivano da via Cesalpino a velocità sostenuta. In ogni caso è anche vero che la visibilità è scarsa, a causa delle auto che sostano dove non dovrebbero.

Però…però nella foto seguente si vede il punto di vista dell’automobilista che, a partire da questo momento*, esce dall’incrocio.

buca 2 003

Non è facile uscire da questo incrocio, ma prima era ancora peggio, infatti * da questo momento * manca il telo di plastica bianca che ritengo sia stato strappato dai vigili intervenuti sul luogo dell’incidente. Ieri alle 17.00 il telo c’era ed ora è strappato per l’intera lunghezza, sul bordo superiore ed è stato gettato all’interno del recinto, come si vede nelle foto.

Un’altra foto esplicativa dell’incrocio, visto da Via Fracastoro e si prega di guardare anche la scritta STOP sbiadita sull’asfalto rotto (di fatto si vede solo OP) ed  il cartello posto sulle destra, di cui parleremo subito dopo.

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Notato il cartello di STOP posto sulla destra del’incrocio? No? Infatti è girato dalla parte sbagliata, così come quello della direzione obbligata (Diritto ed a destra), come si potrà notare dalla foto seguente. Ne consegue che chi arriva da Via Fracastoro, ovvero da destra e magari è pure convinto di avere la precedenza, non vede il cartello STOP, (ce n’è un altro sulla sinistra), vede poco e male la scritta sull’asfato ed ha in ogni caso ha una visione ridottissima delle macchine che arrivano da sinistra.

Il tutto, poi, porta ad un altro problema che riguarda l’automobilista che arriva da Via Cesalpino ed ha la precedenza. Se conosce la zona, si regola, forse, ma se è la prima volta che passa… Ma vediamo il cartello, prima.

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Chi arriva da Via Cesalpino vede: 1) Un cartello di STOP 2) UN cartello che indica la direzione dritta e destra (ma a destra c’è un senso unico in uscita!!) ed in ogni caso ha una visione che SOLO ORA, con la rimozione del telo di plastica, consente di vedere se c’è un veicolo in arrivo dalla laterale.

Mi chiedo che possa succedere se: 1) un automobilista frena allo STOP che non c’è … e quello che arriva da dietro SA di avere la precedenza e 2) se l’automobilista svolta a destra, convinto di poterlo fare. Ci manca solo un frontale e siamo a posto…

Naturalmente un automobilista deve adattare la sua guida alla viabilità ovvero se l’incrocio, per un motivo o per l’altro, risente di scarsa visibilità è necessario uscire con la dovuta cautela, ma resta il fatto che qui abbiamo anche una segnaletica che inganna.

Ricordiamoci poi che la buca, con annessi e connessi, c’è dai primi di giugno ed il Comune… dov’è?

Altro che Expo2015 … 😦

2 commenti su “Un incrocio (in)sicuro…

  1. Francesco
    13 ottobre 2009

    Che questa complicatissima sistemazione dell’incrocio sia un modo per mantenere in esercizio le meningi degli automobilisti…?

  2. Pingback: La segnaletica che non c’è « Paoblog

I commenti sono chiusi.

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