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Raccolta differenziata: gli errori che facciamo

Articolo aggiornato dopo la pubblicazione

Parafrasando un noto detto, Errare è umano, ma metterci in condizione di sbagliare è diabolico.

Mi spiego meglio; sino a poco tempo fa a Milano il tetrapak si gettava nel sacco nero ed ora, finalmente, si butta nella carta.

Nello stesso tempo, sino a 2 anni fa a Corbetta il Tetrapak si buttava nel bidone della carta, ma poi cambiando convenzione (ovvero Consorzio) ecco che il Tetrapak diventa un rifiuto da sacco nero.

A prescindere dalla confusione, che genera errori come ci illustra La Pira nell’articolo, c’è anche dfa considerare l’illogicità. La tutela ambientale, che passa anche attraverso la riduzione dei rifiuti ed il loro riciclo, non può permettersi di fare un passo avanti e due indietro.

Ho scritto della cosa, a suo tempo, all’assessore all’Ecologia che ha girato il mio quesito al Consorzio dei Navigli che mi ha risposto così:

Il Consorzio dei Comuni dei navigli per il recupero della frazione carta e cartone ha stipulato apposite convenzioni direttamente con cartiere le quali riconoscono un contributo ai comuni maggiore di quello previsto dal consorzio di filiera COMIECO.

Le cartiere però, per garantire un migliore recupero della carta e l’impegno economico verso il comune, chiedono un rifiuto di buona qualità.

La presenza di tetrapak nella carta, essendo un poliaccoppiato, comporta lavorazioni aggiuntive ed onerose che compromettono un ottimale recupero tecnico ed economico della frazione carta.

Si fa presente che il tetrapak incide solo per l’1% in peso sul totale della frazione carta.

Non discuto quanto afferma il Consorzio, ma francamente mi girano le scatole a buttare il Tetrapak nel sacco nero, per cui a casa raccogliamo i contenitori ed un paio di volte al mese li porto a Milano e li getto nel bidone della carta che abbiamo in azienda.

Ironia della sorte, poi raccogliamo in un sacchetto della spesa del supermercato Naturasì, che è realizzato con i Tetrapak riciclati. 😉

Aggiornamento: Fortunatamente dopo qualche anno la situazione si è normalizzata ed il Tetrapak è possibile gettarlo nella carta.

Vero è che poi il Consorzio ha avuto altre pensate controcorrente.

Leggi:  La raccolta è differenziata a seconda del comune: il coperchio dello yogurt, ad esempio…

Un articolo di Roberto La Pira

Comieco ha  affidato un’indagine a Ipsos da cui emerge che il  65 % degli italiani non ha alcun problema a fare la raccolta differenziata.

Ci sono però degli errori  molto diffusi:

–  il 75% getta gli scontrini nei raccoglitori della carta anziché nel sacco nero

– il 45% getta cartoni e carta  residui di cibo anziché nel sacco nero

–  il 37% getta giornali avvolti nel cellophane nei raccoglitori della carta senza prima togliere la plastica

– il 35% getta i fazzoletti sporchi nei raccoglitori della carta anziché nel sacco nero

–  il 32% getta  anche i ‘Gratta e Vinci’ nei raccoglitori della carta anziché nel sacco nero (*)

Fonte: http://robertolapira.nova100.ilsole24ore.com/

(*) Aggiornamento: come scrive Stefano nei commenti, Adesso i gratta e vinci si buttano nella carta. Fonte: Comieco 

6 commenti su “Raccolta differenziata: gli errori che facciamo

  1. Francesco
    6 novembre 2009

    Mi sorge, però, un dubbio davvero enorme nel leggere le percentuali di errori nel selezionare la differenziata elencati da Roberto La Pira.
    Recentemente ho letto un intervento, sul “Venerdì di Repubblica” che aveva dedicato un primo piano alle grandi differenze e incongruenze della raccolta differenziata che si notano da luogo a luogo in Italia (anche spostandosi di pochi chilometri), di un tecnico di cartiera (di cui non ricordo il nome): una persona, ovvero, che produce carta anche utilizzando la riciclata.
    Questa persona, competente in materia, faceva notare come non sia un errore, per nulla, gettare nel raccoglitore carta i cartoni della pizza o altri involucri cartacei sporchi di cibo. Egli, infatti, spiegava, forte della propria esperienza maturata sul campo, come nelle cartiere si “lavi” tranquillamente la carta dai residui di sporco organico e che, quindi, si ricicla tranquillamente. Egli, nella sua industria, lo fa con risultati eccellenti.
    E spiegava che gli unici residui “sporchi” che non si riescono a eliminare dalla carta, compromettendone il riciclaggio, sono le tracce collose degli adesivi.
    Dunque cartoni di pizza o altri involucri cartacei contenente cibo si possono tranquillamente gettare nei cassonetti della carta per riciclarli.

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  6. Stefano
    8 marzo 2018

    Adesso i gratta e vinci si buttano nella carta. Fonte: Comieco http://www.comieco.org/media/ruolo/allegato_tecnico_carta_2014-19_rev1.pdf

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Questa voce è stata pubblicata il 6 novembre 2009 da in Ambiente & Ecologia, Milano & Lombardia, Riciclo = Risorsa con tag , , , , , , .
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