Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: La donna sulla Luna

Berlino, 1929. Nel più grande teatro di posa dell’UFA, la famosa società di produzione cinematografica tedesca, il celebre regista Fritz Lang è al lavoro su quello che diventerà un capolavoro della fantascienza, La donna sulla luna.

Insieme a lui, oltre alla scrittrice Thea von Harbou, sua moglie, lavora un’équipe di esperti tra cui spiccano il fisico Hermann Oberth e Wernher von Braun, giovane esperto di missili e razzi.

Non è un caso, tuttavia, che il film susciti l’interesse di Joseph Goebbels e del partito nazionalsocialista, e al tempo stesso attiri oscure minacce su tutti i suoi autori. Così, quando il corpo senza vita di una collaboratrice viene ritrovato proprio nello studio in cui è stato ricostruito il suolo lunare, è difficile credere che si tratti di una morte accidentale.

La polizia vuole archiviare in fretta il caso come un banale incidente, senza procedere ad alcuna inchiesta, ma Egon Meinecke, responsabile della sicurezza dell’UFA, inizia una sua personale e scomoda indagine, tra club segreti e personaggi ambigui, alla ricerca di una spiegazione per quella morte, che era stata profetizzata da Erik Jan Hanussen, il famigerato illusionista e astrologo di Hitler…

Opinione personale: Giorni fa scrivevo su Mastodon che ci sono libri che vorresti non finissero mai ed invece no ed altri, come La donna sulla Luna che invece non vedi l’ora che finisca da tanto ti annoia la lettura; tranne rari casi quando incontri libri scritti veramente male, mi spiace stroncare un libro, tuttavia è tutto relativo, visto che l’opinione è personale e non necessariamente condivisibile.

Comunque sia, nella mia Classifica personale ho assegnato uno Scarso (2* su Kobo).

Il problema non è la scrittura in sè, ma alcuni aspetti della trama che non mi hanno convinto e quindi la storia non ha catturato il mio interesse; come da mia abitudine, seppur argomentando per quanto possibile, non intendo scendere nel dettagli della dinamica della storia, per non rovinare la lettura a chi verrà dopo di me.

Chi legge abitualmente le mie Opinioni, potrà forse fidarsi e passare oltre, ma tutti gli altri è meglio che acquistino il libro e decidano in prima persona, non sono qui per convincere o influenzare chicchessia.

C’è da dire però che la questione del Tempio l’ho trovata particolarmente caotica e noiosa ed infatti quando Egon viene invitato al Tempio mi sono trovato costretto a procedere velocemente, quasi saltando le pagine; non ultimo nel finale la questione del Tempio si dissolve.

Degno di nota invece l’epilogo che ci racconta in breve il destino di alcuni personaggi.

Una nota a parte per quella che invece è stata una vera chicca ovvero la risposta di Egon allo sproloquio di Goebbels, anche se purtroppo la Storia ha dimostrato che le previsioni di Egon erano a dir poco ottimistiche.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 27 aprile 2026 da in L'angolo dei libri - le nostre recensioni con tag , , , .

Navigazione