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L’incanto del Golfo di Gaeta sotto la neve.

di Francesco Mignano – Fotografie di Paolo Francesco Di Tucci

Qui dove sbarcò Enea, qui dove soggiornò Ulisse: l’incanto del Golfo di Gaeta sotto la neve.

Questa costa, che si protrae lungo il Golfo di Gaeta nel Sud Pontino, prende il nome di Riviera di Ulisse perché qui passò, soggiornò, lasciò molte tracce l’eroe cantato da Omero.

Ma il nome, Gaeta, è ancora legato alla mitologia: qui sbarcò Enea lungo il suo peregrinar attraverso le coste dell’italica Penisola e qui seppellì la sua nutrice Cajeta, morta in navigazione, dedicandole nel nome quel sito ridente e solare.

Sito, costa, spiagge, mare ridenti e solari: questi sono, così appaiono oggi al turista i luoghi cantati da Omero e Virgilio. Ci piace pensare che così, baciati dal sole come sempre sono e mitigati nel
sempre temperato clima, Enea li abbia trovati e ne sia stato accolto durante la sua sosta prima di giungere alle foci del Tevere, più a Nord.

E se, invece, fosse approdato su quelle spiagge un pò più in là nel tempo, il 13 febbraio 2010?

Si sarebbe chiesto, forse: mi trovo nella temperata, solare, mediterranea, accogliente penisola Ausonica ­ prima ancor che Italia si nomasse ­ o, piuttosto, son capitato per qualche gioco bizzarro del Destino in Groenlandia?

Chissà: magari il suo peregrinare sarebbe stato del tutto diverso, cambiando il corso della Mitologia, della Storia e della Letteratura attraverso poemi come Eneide e Divina Commedia che videro protagonisti l’eroe virgiliano e la Riviera di Ulisse…

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Questa voce è stata pubblicata il 15 febbraio 2010 da in Pensieri, parole, idee ed opinioni, Turismo con tag , , , , , .
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