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Campagna choc dei ciclisti romani contro la strage sulle strade

Rimbalza già sulle «bacheche» di Facebook, la campagna shock lanciata dal Coordinamento Di Traffico Si muore. Un caso, destinato a far discutere: sulla cartolina Web si vedono i piedi di una vittima della strada coperti da un lenzuolo e accompagnati da un messaggio: «Passeggiare per le strade di Roma? Meglio in un’altra città. Il traffico di Roma uccide. Andate altrove».

L’avevano annunciata i coordinatori dell’associazione, dopo la segnalazione di un altro incidente mortale accaduto il 30 marzo in via dei Fori Imperiali, dove ha perso la vita un turista giapponese, nello stesso luogo dove, il 29 ottobre scorso, era deceduta la giovane ciclista Eva Bohdalova. Ora il Coordinamento organizza una grande riunione di protesta per sabato 24 aprile.

Ora la cartolina web sarà tradotta in inglese, francese, tedesco, spagnolo e giapponese. E i ciclisti insistono: «Le amministrazioni italiane, in questo caso ci riferiamo al Comune di Roma, sono indifferenti alla violenza del traffico veicolare – spiega Paolo Bellino del Coordinamento, meglio conosciuto come Rotafixa -. Sotto gli occhi degli amministratori, da piazza Venezia ai Fori Imperiali le macchine sfrecciano velocissime in barba al codice della strada. Abbiamo segnalato mille volte il problema. In risposta ci vengono offerte piste nella foresta amazzonica, ma nessuno fa nulla per far rispettare i limiti di velocità e per salvaguardare così l’incolumità di ciclisti e pedoni».

La strada della mobilità su due ruote ecologiche è ancora costellata di inciampi. Luci e ombre si riversano anche sulla questione ciclabili. Se ad Ostia sono state installate quattro nuove postazioni per il bike sharing («poco funzionali», denunciano le associazioni dei ciclisti), buone nuove arrivano da viale della Moschea.

Come segnalano le associazioni, tra cui BiciRoma, dopo un anno, è stato ripristinato il percorso ciclabile unico, interrotto durante la costruzione del complesso AcquAniene, in occasione dei campionati mondiali di nuoto.

Per oltre un anno, i ciclisti hanno dovuto percorrere un tratto della carreggiata, dove passano le auto, perché la pista era occupata dal cantiere. Ora, l’impasse è stata risolta con la creazione di una corsia dedicata (senza interruzioni).

Sempre i ciclisti urbani segnalano la permanenza di un problema sulla pista che collega Ponte Milvio a Castel Giubileo. Qui, un ponticello vicino alla Flaminia, all’altezza di via dei Due Ponti, è chiuso al transito ciclabile perché dissestato e pericolante.

In un primo momento, erano stati annunciati interventi risolutivi entro l’autunno scorso, con alcuni lavori di consolidamento ma, ad oggi, la corsia ciclabile è ancora chiusa e i ciclisti devono compiere un percorso tortuoso per percorrere i due capi della pista. «A quando gli interventi?», chiedono a gran voce le associazioni.

Fonte: www.sicurauto.it

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