Fonte: www.altroconsumo.it
L’articolo è disponibile solo per i Soci di Altroconsumo, per cui pubblico solo un breve riassunto:
Dietro l’uso dell’automonitoraggio della glicemia a domicilio ci sono molti interessi economici e un mercato vero e proprio. Dove non sempre si gioca pulito.
Macchinetta e striscette
Diabete? Macchinetta per misurare la glicemia e striscette relative. L’accostamento è immediato. E invece, analizzando la letteratura scientifica, si scopre che per chi ha il diabete di tipo 2 (90% dei casi), la misurazione della glicemia a casa serve a poco. Anzi, potrebbe peggiorare le cose. Ci sono raccomandazioni precise per gestire il diabete e soprattutto prevenire le possibili complicazioni: è importante eseguire regolarmente esami e visite, con scadenze diverse durante l’anno.
Nonostante le linee guida nazionali e internazionali e gli studi sull’argomento parlino chiaro, in Italia troppo spesso non sono applicate correttamente. Manca molto di quello che dovrebbe esserci. Ed è troppo diffuso qualcosa che non è utile come si crede, vale a dire il misuratore di glicemia da usare a domicilio.
Indispensabile per chi soffre di diabete di tipo 1 (per tenere sotto controllo gli sbalzi improvvisi di glicemia caratteristici della malattia), nel diabete di tipo 2 rischia di sostituire altri interventi, di efficacia ben più documentata.
Monitorare a casa?
L’automonitoraggio a domicilio è definito dalle stesse linee guida italiane come “potenzialmente utile, pur in assenza di chiare evidenze di efficacia per le persone con diabete di tipo 2 in terapia orale o dietetica”. A questo si aggiungono i giudizi altrettanto vaghi delle linee guida internazionali e i dati della letteratura medica, che dicono che questa pratica non ha studi clinici sufficienti a documentare la sua efficacia. Non migliora la condizione clinica del paziente, né ritarda i possibili danni.
Non basta: ci sono addirittura una serie di rischi da considerare.
* Innanzitutto possedere il glucometro può indurre stress nella persona diabetica, in una sorta di ansia da controllo continuo.
* In più, si rischia di sostituire i controlli dal proprio medico con il glucometro. La macchinetta, infatti, spesso dà una falsa sicurezza, che rischia di portare a trascurare altre regole fondamentali, come la visita periodica dal proprio medico, il controllo regolare dei piedi e le altre misure necessarie.
* Infine, non mancano problemi legati alla gestione dell’apparecchio (pulizia, taratura, manutenzione…).