Opinione personale, lo dico subito, ma condivisa da altri.
Ho visto ieri in tv lo spot con Buffon quale testimonial per un sito di poker online. I soldi sicuramente non gli mancano, mi chiedo se non sarebbe stato meglio mettere la faccia per pubblicizzare qualcosa di più positivo del gioco d’azzardo.
In calce al video appare la dicitura che invita a giocare responsabilmente; ma chi non è in grado di giocare con la testa, sarà in grado di assimilare quella dicitura?
Il motto pubblicitario è: Trova la Poker Star che è in te. E se uno è convinto di essere un gran giocatore ed invece non lo è? Si accorgerà delle sue scarse capacità dopo aver perso un pò di soldini oppure a quel punto insisterà con il rischio di arrivare ad una dipendenza dal gioco d’azzardo, così come peraltro accade a quelli che spendono lo stipendio al videopoker, ma anche ai giocatori cronici del Lotto?
Giusto per ragionarci su, ecco un paio di post interessanti.
Come vincere al Superenalotto senza giocare 1 Euro > https://paoblog.wordpress.com/2009/10/12/vincere-il-superenalotto/
Sport e Scommesse – Consigli per l’uso > https://paoblog.wordpress.com/2010/06/14/sport-e-scommesse-consigli-per-luso/ dove Miro, l’Opinionista del Blog, ci dimostra che il banco vince sempre…e non per caso.
Nel caso che arrivi il solito giocatore di poker che mi accusa di demonizzare il suo gioco preferito, tengo a precisare che trovo decisamente scorretto che lo Stato incassi con una mano i proventi del gioco d’azzardo e con l’altra spenda per curare le persone con dipendenza da gioco d’azzardo.
In questo caso specifico parlo di poker, ma avrei disapprovato anche uno spot per il Gratta e Vinci…ed infatti certi spot della Sisal che si vedono ultimamente veicolano un messaggio a dir poco demenziale…
Resta il fatto che i Casinò hanno bilanci miliardari, sempre in attivo, ma di giocatori che hanno fatto il botto….
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citazione obbligata 😉
Bando agli scherzi, è in realtà più che pertinente, in quanto se con la tua spiegazione hai dimostrato che le variabili di gioco non influiscono sul fatto che il Banco vince o, perlomeno, non perde, tanto più uno dovrebbe pensarci su quando si tratta di un gioco online con lati oscuri…
Grazie per la citazione ma il mio commento è che il poker online esula da quello che è l’argomento della mia (superficiale) analisi.
Infatti in tutti i giochi di cui mi sono occupato c’è un numero che esprime il rapporto tra la quota offerta e le probabilità di vincere. Nel poker online questo numero non c’è: mi spiego.
La sestina vincente del super enalotto è la stessa per tutti, se l’Italia vince o perde ai mondiali il risultato è lo stesso per tutti. Nel poker online no: io mi devo fidare ciecamente del mazzere che non vedo, non vedo chi mischia le carte e non so quanto le carte che escono siano veramente casuali. Ricordate che quando si programma un computer il “random” assoluto non esiste….chi ha orecchie per intendere intenda….
ps
mai investirò mezzo euro sul poker online