Questa mattina nei TG radio si è sentito questo lancio, però poi viene intevistato un Generale della Guardia di Finanza che spiega che la cifra è quella riferita ai verbali emessi, tuttavia in sede di verifica in genere si scende del 40%.
Beninteso, che siano 10 miliardi, 1 solo oppure 2, non cambia nulla nel discorso generale, tuttavia mi chiedo se non sia il caso di dare notizie attendibili invece che, al solito, sparare un titolone, grandi numeri e poi correggere il tutto durante il servizio e/o articolo sulla carta stampata. Purtroppo l’opinione (pubblica) molti se la fanno basandosi solo sul titolo.
D’altro canto, circa l’evasione presunta, parlo per esperienza personale, visto che alcuni anni fa in azienda ci avevano accusati di evasione dell’Iva, in realtà mai avvenuta, e che solo sulla carta appariva tale a causa di un errore formale da parte del Cliente.
Il divertente è che mentre l’Agenzia della Dogana, i cui ispettori avevano fatto il sopralluogo e consultato i documenti, ha attestato la nostra totale buonafede, dandoci 60 giorni per la correzione dell’errore formale, ed attestando di conseguenza la regolarità delle operazioni di export, ecco che l’Agenzia delle Entrate non comunicava con le Dogane, dando il via ad un’azione di recupero della somma mai evasa.
E siamo stati costretti ad opporci con un’azione legale, in due tempi, in quanto non volevano cedere all’evidenza ovvero all’errore formale causato da terzi. Persino il nostro commercialista, che è pure consulente del Tribunale, non riusciva a capacitarsi dell’illogicità delle pretese dell’Agenzia delle Entrate. Altrettando divertente che mentre lo Stato ti fa pagare le (sue) spese legali se hai torto, al contrario è esentato dal pagare le tue, se hai ragione.
Quindi abbiamo dovuto pagare un tot di assistenza legale per riuscire a dimostrare che avevamo ragione, la stessa ragione che un’altra Agenzia dello Stato ci aveva ampiamente dato in precedenza.
In queto caso le cifre in ballo, pur importanti per una piccola azienda, non erano tali da meritare il titolo sui giornali, ma il succo non cambia. Non basiamo le notizie (ed i titoloni) sulle cifre riportate sui verbali, ma su quelle effettivamente incassate. E, mi vien da dire, invece che sprecare risorse per cercare di incassare somme non dovute da un contribuente onesto, si usassero per perseguire i veri evasori, sarebbe anche meglio.
P.S. Pago le tasse con un sorriso? No. Penso siano troppe? Si. Però…però se i soldi che ci prelevano fossero utilizzati al meglio, senza sprechi e ruberie, ad ogni livello e colore, dando il giusto livello di servizi ai cittadini, ecco che sarebbe più facile accettare questo prelievo, dato che in ogni caso non possiamo pretendere che la macchina dello Stato funzioni senza benzina…
Dal discorso è esclusa la rapina legalizzata denominata IRAP che, ricordiamoci, colpisce il valore della produzione netto delle imprese ossia in termini generali il reddito prodotto al lordo dei costi per il personale e degli oneri e dei proventi di natura finanziaria.