Circa 15 anni fa tutti i media del mondo diedero risalto ad uno dei casi più curiosi nel mondo dell’automobile, la prima piccola della Mercedes-Benz, la Classe A, sviluppata con soluzioni tecnologiche all’avanguardia per la sicurezza passiva, si ribaltava in un semplicissimo test di evitamento ostacolo (il famoso test dell’alce) a circa 70 km/h.
Mercedes fu costretta a ritirare tutti i primi esemplari consegnati e ad installare su questi e su tutta la nuova produzione il controllo della stabilità ESP nonchè alcune modifiche alle sospensioni. Nello stesso periodo fu ritardata la commercializzazione della MCC Smart per via dello stesso motivo.
Per la prima volta l’ESP venne utilizzato per svolgere un ruolo diverso rispetto a quello per cui venne progettato (correggere gli errori del pilota) e grazie a questa “pezza” le due piccole auto tedesche riuscirono a vendere, spazzando via i problemi di stabilità.
Il grave errore di progettazione delle due Mercedes tuttavia, a distanza di anni, non è riuscito a rendere ingegneri e progettisti esenti da errori similari. Anzi, negli ultimi anni sono varie le auto europee messe a dura prova dal moose test eseguiti da riviste e automobil club d’Europa….
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