Articolo aggiornato dopo la pubblicazione e riproposto in data odierna
Chiunque abbia avuto a che fare con Equitalia per una cartella pazza, saprà che le procedure per non pagare ciò che non è dovuto o, peggio ancora, è già stato pagato, sono dannose per il cittadino, checchè ne dicano i vari dirigenti nelle interviste in cui si lodano (e s’imbrodano).
Quando sei fortunato, devi perdere una giornata (di lavoro) per recarti ai loro uffici, perchè se per pagare forse ce la fai online, per far annullare una cartella sei sempre costretto ad andare di persona.
Puoi avere tutta la documentazione che vuoi a testimonianza del pagamento già effettuato, ma non c’è scampo. Devi andare di persona e perderti nella macchina della burocrazia.
Tra l’altro la loro inadeguatezza si mostra evidente da subito. A metà agosto arrivo agli uffici di Via San Gregorio 55 e su ogni porta è affisso questo Avviso: Per informazioni rivolgersi allo sportello dopo il civico 53.
Arrivo al n° 53 e trovo la saracinesca dell’ufficio chiuso con questo Avviso: Per informazioni rivolgersi agli sportelli al n° 55.
Non so se ridere o piangere…
Tassa rifiuti (Tarsu). Il Comune di Milano ti dice che puoi pagare direttamente in banca, inviando il modulo Rid ad Equitalia. Tu lo compili come richiedono loro ovvero con i dati dell’utenza XX ed i dati dell’amministratore, quale persona fisica, il Sig. YY.
E loro che fanno? Inviano alla banca dove c’è il c/c intestato all’utente XX la richiesta di un pagamento per YY. Va da sè che la Banca lo rifiuta, perchè YY non è intestatario del conto n. 000001.
Ora risulta che XX è moroso verso il Comune di Milano che, posto davanti all’errore commesso da Equitalia se ne lava le mani, affermando che loro hanno delegato Equitalia per gli incassi.
Equitalia se ne frega ed ha emesso una Cartella di pagamento di € 2429,88 contro una Tarsu effettivamente dovuta di € 2159,88. In pratica ti chiedono oltre 250 € di interessi e mora per un pagamento che non hai potuto fare per colpa loro.
Il buffo è che la richiesta di pagamento della Tarsu 2010 è stata inviata alla banca in maniera corretta ovvero intestata ad XX. Come mai? Forse qualcuno si è accorto dell’errore?
Articolo correlato: https://paoblog.wordpress.com/2010/09/03/equitalia-e-non-solo/
Conosco il problema. Il Comune di Milano che per 2 anni di fila ha emesso avvisi per la riscossione della Tarsu errati (doppi addebiti, posizioni aperte e poi richiuse inspiegabilmente).
Nel caso in questione (doppia cartella Equitalia per lo stesso appartamento!!!) l’operatrice del 020202 mi ha rassicurato “le invio subito il provvedimento di sgravio”. Meno male, penso, è stato semplice…
Risultato: il provvedimento di sgravio è stato effettivamente emesso ma sulla cartella sbagliata (quella che avevo già pagato), ed è quindi rimasta aperta l’altra posizione che nel frattempo ha generato interessi di mora. Quindi secondo il Comune io devo saldare la cartella Equitalia, riscuotere il rimborso che nel frattempo mi è stato inviato e rimetterci così gli interessi di mora nonchè le spese di riscossione Equitalia!!! Tutto questo causato da errori dell’impiegato (esterno) del comune di Milano. Mi sono opposto fermamente e mi hanno detto che mi avrebbero fatto chiamare dal capo ufficio che al momento del mio incontro (guarda un pò) era in riunione. Non li ho ovviamente più sentiti e intanto il tempo passa e devi scegliere se pagare entro i 60 gg oppure…
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