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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Ingredienti: Quattroruote, le multe, i Comuni. Manca però l’approfondimento dei fatti…

di Maurizio Caprino

Il viziaccio: per fare cassa i Comuni tartassano solo gli automobilisti, tuona già in copertina l’ultimo numero di “Quattroruote”.

Per chiarire meglio il concetto, il titolo dell’articolo che si trova all’interno è Furto in Comune (sarà per il fatto che difficilmente un ente pubblico presenta querele, contrariamente alle aziende private-inserzioniste?).

Abbiamo scritto tante volte che non di rado è proprio così, ma bisogna dimostrarlo. Con inchieste giornalistiche degne di questo nome e delle potenzialità di approfondimento che solo un prestigioso mensile specializzato può avere (tanto più se schiera in campo la firma di un vicedirettore, com’è accaduto in questo caso).

E invece la denuncia si risolve in due paginette che sostanzialmente mettono insieme i casi di alcuni Comuni che nel bilancio preventivo 2011 hanno messo cifre superiori rispetto al 2010. Un dato insignificante, preso da solo.

Occorre partire dal fatto che in contabilità pubblica il bilancio preventivo è obbligatorio e va fatto tenendo conto del trend degli anni passati e di eventuali variazioni prevedibili alla luce di fatti ben precisi (l’installazione o la dismissione di un apparecchio di controllo automatico, le variazioni di organico dei vigili, il comportamento più o meno corretto degli utenti, l’istituzione di una zona a traffico limitato e quant’altro).

Poi questi fatti possono essere interpretati anche in modo strumentale da chi redige il bilancio. Ma non solo nel senso che lascia intendere “Quattroruote”….

Continua la lettura QUI

°°°

Secondo me: Si tratterà forse dell’ennesima cavalcata degli umori popolari per vendere più copie? Tanti strilli e pochi contenuti, cosa questa ormai abituale sulla stampa, se non fosse che Quattroruote “dovrebbe” essere un mensile di riferimento per l’automobilista.

Ma ci vuole anche il coraggio di raccontare le due facce della medaglia, a costo di essere impopolari.  I Comuni spesso “ci marciano”, ma altrettanto vero che finchè l’indisciplina regnerà sulle strade, avranno vita facile.

Nonostante 28.000 km/anno sulle strade, autovelox piazzati ad arte qua e là e la severità dei vigili (nel comune dove abito) non prendo mai multe. Ci sarà un perchè? 😉

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