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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Rispettiamo le leggi più restrittive e Radio Vaticana è sempre più sul web.

«L’intensità delle emissioni, già da un decennio al disotto dei limiti italiani, continuerà gradualmente a diminuire. Una configurazione dell’attività trasmittente diversa, con emissioni elettromagnetiche assai minori grazie alla tecnologia digitale, è solo una questione di tempo”.

Padre Federico Lombardi, direttore della sala stampa della Santa Sede, disegna così il futuro di Radio Vaticana che passa attraverso le antenne di Santa Maria di Galeria, alle porte di Roma.

Il gesuita conosce bene l’emittente (avendola diretta dal 1990 al 2006) e le accuse dei comitati di residenti per inquinamento elettromagnetico confluite in ben due processi: il primo per lancio pericolo di cose (di cui si attendono le motivazioni della sentenza definitiva della Cassazione, che ha dato ragione ai residenti) e l’altro per omicidio colposo.

«La nostra risposta alle accuse è stata data nei fatti, cioè nel rispettare l’impegno assunto di osservare le norme italiane, che, essendo molto restrittive, garantiscono non solo la tutela della salute, ma anche una piena tranquillità delle popolazioni. Siamo tranquilli non solo di non danneggiare nessuno, ma anche di non dare ragioni obiettive di preoccupazione».

via«Rispettiamo le leggi più restrittive E Radio Vaticana è sempre più sul web» – Corriere Roma.

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Questa voce è stata pubblicata il 9 giugno 2011 da in Ambiente & Ecologia, Cine, teatro, radio & TV, Leggo & Pubblico, Salute & Benessere con tag , , , , .
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