La vena inconfondibile di Živkovic si arricchisce di un tocco musicale. In questa raccolta, infatti, le storie surreali spiazzanti e vagamente “ai confini della realtà” dello scrittore serbo che abbiamo imparato a conoscere sono tenute insieme da un filo che rimanda alla musica.
Un carillon trovato da un rigattiere, un vecchio e prezioso strumento, l’organetto che suona in una stazione, la campanella di una biblioteca… tutte situazioni in cui i personaggi di Živkovic si trovano a vivere strane esperienze – sogni, ricordi, premonizioni.
