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Pubblicità abusive e non solo: tiro incrociato su Alemanno

di Maurizio Caprino

Il tiro incrociato su Gianni Alemanno va avanti da tempo: il sindaco di Roma ha perso troppi colpi sul tema della sicurezza urbana (su cui tanto aveva battuto in campagna elettorale) ora che nella capitale si spara così tanto e la parentopoli Atac non lo ha certo aiutato.

Ora Alemanno viene impallinato anche sulla sicurezza stradale. Dopo il caso dei guard-rail del Foro Italico finito in Procura un mese fa, ieri si sono aggiunte due bordate contemporanee: la denuncia (anch’essa in Procura) della Fondazione Guccione sulla pericolosa anarchia della pubblicità stradale e la protesta dell’Aifvs (Associazione italiana familiari vittime della strada) sulle banali conclusioni cui sono giunti gli esperti nominati dal sindaco per migliorare la sicurezza stradale in città.

Il caso della pubblicità è impressionante. La Fondazione ha contato addirittura 400 aziende che operano nel settore: un’enormità, persino in un settore dove gli operatori più o meno regolari proliferano un po’ in tutta Italia. Ciò spiega il caos più volte finito sui giornali. Magari più spesso perché deturpa l’immagine della città, ma troppi cartelli distraggono chi guida e alcuni sono pure messi in modo tale che chi li urta rischia grosso.

Quanto alla ricerca commissionata all’Ordine degli ingegneri sulla sicurezza, l’Aifvs lamenta che le conclusioni sono banali e che si dovrebbe avere più attenzione al Raccordo anulare (anche se la competenza è dell’Anas) e a come rafforzare i mezzi pubblici, per togliere dalle strade veicoli e situazioni di pericolo.

Personalmente, mi accontenterei già se si sistemassero asfalti, segnali e guard-rail.

2 commenti su “Pubblicità abusive e non solo: tiro incrociato su Alemanno

  1. paoblog
    5 aprile 2012
    Avatar di paoblog

    Si prega di non inserire lo stesso commento più volte. Va da sè che non essendo il Blog un lavoro, approvo i commenti quando ho tempo.

  2. angelo
    5 aprile 2012
    Avatar di angelo

    Pubblicita stradale abusiva 2012
    Come Roma anche Milano
    Pubblicità stradale abusiva – sul territorio del Comune di Milano e della Provincia di Milano, strade Comunali , Provinciali e Statali nella Regione Lombardia , in questo territorio persistono numerosissimi cartelloni pubblicitari stradali abusivi – Il Comune di Milano , la Provincia di Milano e l’ANAS della Regione Lombardia , perdono ogni anno milioni di €uro , tra imposte e tasse sulla pubblicità , manufatti pubblicitari collocati pericolosamente contravvenendo il C.d.S. .- Leggi che tutelano gli utenti della strada , leggi che tutelano il nostro meraviglioso paesaggio artistico , leggi che impongono il pagamento delle imposte e tasse , tutte queste leggi non vengono rispettate .- Elusioni, evasioni ed omissioni sono all’ordine del giorno , milioni di €uro evasi dalle Casse Comunali, Provinciali e Regionali . Tutto il sistema verte sul solito sistema della corruzione – Sistemi di controllo risultano inefficaci , inefficienti ed inadeguati – Oltre il 50 % dei manufatti esposti sul territorio della Lombardia risultano abusivi . Signori della P.A. date più trasparenza e divulgazione alle regolari autorizzazioni , imponete la targhetta di identificazione a tutti i manufatti pubblicitari regolarmente esposti nel rispetto della Legge , imponete un tabulato di tutte le autorizzazioni in essere che tutti possono controllare , non dovete assolutamente essere i soli controllori del vostro operato !!!!!!!-Controllando le fatture ed i contratti stipulati tra Ditta Pubblicitaria e Committente tutto risulta molto più chiaro e trasparente – L’evasione esiste e persiste da molti anni. Associazione contro l’evasione : scrivete a : caracciolo49iscali.it

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