Gli USA, condannati anche in appello dalla WTO per avere introdotto l’etichetta “Dolphin safe” sul tonno pescato con tecniche che risparmino i delfini dal rischio della mattanza.
Non è sempre facile comprendere il significato delle decisioni prese dalla WTO (World Trade Organization) in ambito alimentare. L’imperativo è sempre quello di eliminare gli ostacoli al libero scambio, pure se essi rispondono alle sensibilità dei cittadini e dei Paesi aderenti.
Il 16 maggio il panel di appello del WTO ha confermato la condanna degli Stati Uniti, già inflitta in primo grado a settembre scorso. Secondo i giudici internazionali, il sistema USA di certificazione ed etichettatura “Dolphin safe” sarebbe eccessivo e sproporzionato rispetto alle esigenze di informazione dei consumatori e protezione della fauna marina.
I cavilli giuridici su cui la decisione è basata non rispecchia le sensibilità manifestate da consumatori e ambientalisti.