Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Facciamo luce in casa: stanza che vai, luce che trovi

lampadinein sintesi un articolo che leggo su E-R Consumatori

Serve una luce specifica e diretta nelle zone dove: cucinare, mangiare, cucire, leggere, truccarsi o radersi. Può essere ottenuta con una lampada schermata vicina alla zona da illuminare, come sotto i pensili della cucina, oppure con lampade da terra che fanno luce sulla zona di lavoro o di lettura.

Per la lettura è ottimale una lampada orientabile con base a terra, dietro la poltrona, in modo che il fascio luminoso illumini le pagine del libro senza creare zone d’ombra.

Per un’illuminazione concentrata a parete: posizionare, preferibilmente a soffitto, un faretto da incasso o su binario (lo spot) con un fascio di luce che metta in evidenza oggetti o quadri. Attenzione, però, a non trasformare la casa in un negozio…

Per il televisore: non bisogna lasciare al buio il locale. Il forte contrasto fra la luminosità dello schermo e l’oscurità dell’ambiente è dannoso alla vista. È sufficiente una piccola lampada a luce soffusa sull’apparecchio o sul tavolino su cui è appoggiato.

Per lavorare o studiare l’ideale è una lampada snodabile e regolabile da mettere con piedistallo o morsetto sul tavolo, avendo cura che l’altezza del fascio luminoso sia inferiore a quella degli occhi.

Per mangiare serve una lampada a soffitto, meglio se con saliscendi, o una lampada a stelo che da terra arrivi verticalmente sopra il tavolo assicurando una corretta illuminazione che non colpisca gli occhi dei commensali.

Per la camera da letto: bene una luce generale diffusa e morbida, escludendo la soluzione con lampadario centrale, ormai superata, e preferendo la riflessione della luce con una lampada da terra o da muro orientata verso il soffitto o la parete.

Per leggere: una lampada per ciascun comodino, con interruttori separati; ogni lampada va posizionata in modo da illuminare correttamente solo il libro e consentire a chi non legge di riposare. È preferibile che queste lampade siano con regolatore di intensità, per variare la luce secondo le esigenze.

Per vestirsi, davanti alla specchiera, servono due lampade (una su ciascun lato), circa all’altezza degli occhi, per non formare zone d’ombra.

Per truccarsi, l’ideale è una luce lungo i lati dello specchio (come nei camerini degli attori), utilizzando lampade a luce naturale e non al neon.

Per luci d’emergenza: esistono lampade speciali che si tengono sempre inserite nella presa di corrente, ma che si accendono sfruttando una batteria interna solo nel caso di un’interruzione del flusso di elettricità.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 12 febbraio 2013 da in Consumatori & Utenti, Leggo & Pubblico con tag , , , , .