Nemmeno il tempo di far passare la prima stagione in cui è in vigore l’obbligo di etichettatura delle gomme e già si vedono in giro etichette fasulle. Come quella della foto qui sotto, in cui il simbolo della frenata sul bagnato è clamorosamente diverso da quello giusto, che sta in apertura di questa pagina.
Non che gli operatori non se lo aspettassero e non ne avessero denunciato in anticipo il rischio, ma fa sempre un certo effetto vedere le foto scattate sul campo e mostrate ieri da Assogomma nella tavola rotonda su gomme e “tuning” dei cerchioni significativamente intitolata al rispetto delle regole.
Oltre ai tarocchi grossolani come quello che avete visto sopra, ci sono etichette autentiche, ma riciclate su esemplari di gomme diversi da quelli cui erano abbinate.
I rischi per il consumatore non sono certo quelli di essere sanzionati, come invece accade per chi circola con gomme non omologate (fenomeno probabilmente in calo, molto legato a prodotti cinesi e che richiede tanta attenzione nell’acquisto perché “ignorantia legis non excusat’, ha ricordato ieri il direttore della Polizia stradale, Vittorio Rizzi).
Qui la questione è di comprare una gomma di qualità inferiore a quella promessa, che poi è quella qualità in base alla quale ognuno di noi valuta se il prezzo è congruo.
Non solo: tra queste qualità, oltre a risparmio energetico e silenziosità, c’è la frenata sul bagnato (e scusate se è poco).
Come se ne esce?
In un mondo perfetto, con controlli capillari presso i rivenditori e i grossisti. Tanto più che oggi, con la diffusione degli acquisti su internet, aumentano le situazioni in cui le gomme si ordinano sul web e quindi non si possono vedere prima di sceglierle. Ma controlli di questo tipo non sono certo quotidiani: tra le tante notizie di sequestri di prodotti (spesso cinesi) fuori norma da parte della Guardia di finanza, è raro che qualcuna riguardi pneumatici.
Così bisogna essere pronti a contestare le etichette fasulle al momento della consegna delle gomme alle quali sono attaccate.
Quindi, è fondamentale riconoscere e ricordarsi le etichette autentiche.
Io ormai li ho tutti in stoffa xchè purtroppo i biodegradabili si rompono con la spesa