Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

La classe interattiva dei giovani consumatori europei

Consumer Classroom è la prima community on line per insegnanti che riunisce materiali didattici e strumenti interattivi per l’educazione al consumo consapevole.

Il portale, www.consumerclassroom.eu, disponibile in 21 lingue e rivolto a professori e studenti delle scuole medie e superiori, è un progetto finanziato dalla Commissione europea per incentivare la diffusione della cultura e dell’educazione al consumo tra i giovani comunitari.

La Federconsumatori è l’unico partner italiano e anche la sola associazione dei consumatori europea a contribuire allo sviluppo del portale, alla realizzazione del quale hanno partecipato l’ Adetef (società del ministero dell’Economia francese), l’Astec (società di servizi irlandese), la Siveco (società informatica rumena) e l’Euronet (società di servizi belga).

“Si tratta di un’iniziativa importante in un mondo in cui il consumo è spesso visto sotto una luce negativa, in relazione al consumismo”, sottolinea Lucio Battistotti, direttore della rappresentanza in Italia della Commissione europea.

“L’educazione al consumo – ha proseguito – è un obiettivo di questa Europa che ha iniziato a formare una cultura del consumatore dagli anni Novanta. Oggi c’è un articolo del Trattato dell’Unione europea, il 169, che promuove e tutela gli interessi dei consumatori”.

Il progetto consentirà alle scuole di organizzare lezioni dedicate o di approfondire alcune tematiche – dalla sicurezza alimentare alle normativa sull’etichettatura passando per la gestione consapevole delle proprie finanze e il risparmio energetico – utilizzando i materiali interattivi presenti sul sito.

“Il portale è l’occasione per far conoscere agli studenti che esistono diritti, quelli appunto del consumatore, da far valere”, spiega Sergio Veroli, vicepresidente nazionale di Federconsumatori e responsabile dei rapporti internazionali dell’associazione.

Collegandosi al portale i professori, ad esempio, possono  “scaricare” una lezione tenuta in un’altra classe di un paese comunitario su un determinato tema oppure possono proporre di lavorare con altre scuole all’approfondimento di un aspetto particolare della tutela del consumatore.

“Il progetto – conclude Sergio Veroli – è un’occasione interattiva di educazione civica al consumo che coinvolge studenti dai 12 ai 18 anni in tutta Europa. Un’opportunità formativa destinata a far crescere una consapevolezza consumerista nei giovani europei”.