in sintesi un articolo di Agnese Codignola che leggo su Il Fatto Alimentare
Una volta tanto, le notizie provenienti dal mare sono positive: gli stock europei (in particolare per quello che riguarda la costa atlantica del continente) stanno meglio del previsto.
Le gravi crisi di depauperamento degli anni scorsi sono in ripresa e si avviano al ripopolamento fisiologico, sempreché non muti la politica comunitaria di stretta regolamentazione delle specie e delle quantità pescate.
In molti casi, il ripopolamento sta procedendo rapidamente e sovente i banchi riammessi sono già oggi oggetto di pesca sostenibile ed equilibrata, in particolare per quanto riguarda il merluzzo.
Tra i dati più significativi vi è il calo costante della pressione sui banchi di pesce atlantico a partire dai primi anni del secolo e il fatto che nel 2011 per la prima volta i banchi sottoposti a pesca sostenibile hanno superato quelli depauperati.
E’ emerso con chiarezza che la ripresa dei pesci atlantici è andata di pari passo con l’introduzione delle normative più severe, avvenuta a partire dal 2002: un formidabile incentivo a non allentare i controlli e le limitazioni, laddove necessario.