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Autovelox nascosto: l’arte di aggirare la legge sulla trasparenza

un articolo lungo e dettagliato di Maurizio Caprino del quale pubblico la parte iniziale; per la lettura integrale clicca sul link in calce

Dopo la sbornia dello scorso decennio, controlli di velocità se ne vedono sempre meno, se escludiamo i Tutor in autostrada e i tanti box dissuasori che restano quasi sempre vuoti). Certo, restano sulle cronache locali le proteste dei multati, ma spesso sono solo folclore.

Ma la fantasia di aziende private del settore e responsabili di polizia locale a volte riesce ancora a stupire (e a riempire le cronache “meritatamente”).

Guardate queste foto, che sono il cuore delle proteste scoppiate durante l’estate a Cardano al Campo, centro del Varesotto recentemente divenuto noto per l’omicidio del sindaco da parte di un vigile che era stato allontanato dal servizio proprio dal primo cittadino.

 

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Dunque, entrate in paese da questa strada e non capite bene se formalmente siete in un centro abitato che v’impone di andare al massimo a 50 all’ora: come in molte zone del Nord, case, villette e capannoni sono sparsi un po’ ovunque e non è detto che formino centri abitati (ci vogliono almeno 25 costruzioni per farne uno, secondo il Codice della strada).

Il segnale di “inizio centro abitato” esiste proprio per dirimere i dubbi, ma come troppo spesso avviene lo hanno agghindato con una serie di aggiunte pubblicitario-turistico-inutili che il Codice vieta ferocemente ma tanto chi dovrebbe rispettare il divieto è lo stesso soggetto che dovrebbe fare le multe (certo, il ministero delle Infrastrutture e la Polizia stradale dovrebbero controllare, diciamo che hanno altro da fare).

Subito dopo, scorgete all’improvviso e in rapida sequenza uno sbilenco segnale che spunta dagli alberi e preavvisa un controllo di velocità e poi il controllo stesso.

 

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La vettura su cui è montato il rilevatore sta a 40 metri dal segnale, quando per legge (discutibile  quanto volete, come sostengo da sempre, ma allora aboliamola) dovrebbe stare ad almeno 80.

Senza considerare che l’apparecchio utilizzato è un Traffipax Speedophot, un radar che come tale rileva l’infrazione quando il trasgressore è in avvicinamento o in allontanamento. A me risulta che sia stato usato in avvicinamento, quindi i veicoli sono stati intercettati dalle onde radar ben prima del punto in cui il rilevatore è montato.

Insomma, tra il segnale di preavviso e la rilevazione ci sono ancora meno di 40 metri … continua la lettura QUI