Il libro non l’ho letto e sarà difficile che lo compri, non è il mio genere, tuttavia la sua lettura servirebbe sicuramente a fare un passo in più nella fase di miglioramento a cui aspiro, seguendo la filosofia espressa a suo tempo dopo la lettura de Il dito e la luna ovvero quella di guardare un pò più in là, delle nostre prime impressioni, dei pregiudizi, ecc.
Se una persona non la conosci a fondo, non puoi esprimere giudizi che abbiano un minimo di fondamento. Esiste l’antipatia a pelle, l’incompatibilità, ma resta il fatto che la conoscenza dell’altro è determinante.
Ed infatti così come la parte pubblica di Roberto Cavalli non è sulle mie corde, è stato sufficiente sentire la sua intervista a Radio Deejay dove racconta la fucilazione del padre per mano dei nazisti, per rappresaglia, oppure leggere l’intervista a lui ed al figlio Daniele per scoprire una persona che non è il personaggio pubblico. Poi può piacere o meno, ma meglio farsi un’opinione sui fatti, piuttosto che sulle sensazioni.
Critico e accomodante, impulsivo e riflessivo, timido e irriverente, fedele e passionale, burbero e dolce: sono solo alcuni aspetti dell’eclettica personalità del grande stilista Roberto Cavalli, che in questa autobiografia si svela in tutta la sua autenticità.
Un uomo che adora Gandhi e Che Guevara e odia il perbenismo, i maleducati e gli ignoranti con la laurea. Che nella vita ha capito una cosa: “Se ami, ama fino in fondo. Perdona, se riesci. Io non ci sono mai riuscito. Amore, amore, amore. Quella dovrà essere la tua parola d’ordine da quando nasci a quando rinasci”.
Colui che si definisce “artista della moda” ci rivela in queste pagine anche gli aspetti più intimi della sua vita, come la tragedia che ne ha segnato l’infanzia, il senso di colpa per i fiaschi scolastici, i disagi per le insicurezze fonetiche e le prime conferme professionali.
Racconta i primi delicatissimi flirt, le donne che ha amato, i viaggi, gli amici che l’hanno accompagnato in tutti questi anni, la sua passione per gli animali, i figli, le tante discese e risalite di una vita.
E poi la Moda, quella disegnata e quella vissuta: Milano, New York, Parigi, Palazzo Pitti; gli abiti per le Spice Girls e quelli per i red carpet; le modelle, l’amicizia con Cindy Crawford, Lenny Kravitz, Jennifer Lopez, Michael Jackson, Sharon Stone.
Potrebbe essere interessante ma prima voglio leggere quella di Agassi