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Un libro: Suite 200. L’ultima notte di Ayrton Senna

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Quella domenica, quel primo maggio 1994, Ayrton Senna sentiva che qualcosa non funzionava. Non gli era mai capitato di temere così tanto una corsa, lui che amava una professione, quella del pilota, che l’aveva abituato a convivere con la paura.

La notte prima, Senna aveva dormito poco. Il suo pensiero era scosso dalla morte di Roland Ratzenberger, e dal terribile incidente da cui si era salvato Rubens Barrichello un giorno prima.

Ma non solo. Nella sua testa tormentata passavano anche le parole contenute in alcune registrazioni compromettenti di Adriane, la fidanzata invisa alla sua famiglia, che gli aveva appena fatto sentire il fratello Leonardo.

E poi il rapporto col padre, con i rivali in pista, con la voglia di fare del bene e aiutare chi era stato meno fortunato.

Giorgio Terruzzi, giornalista Mediaset esperto di motori, racconta l’ultima notte di vita di Ayrton Senna, i pensieri, le parole, le paure passate in quella suite numero 200 dell’Hotel Castello. E lo fa rendendo omaggio alla straordinaria sensibilità di un uomo unico nel suo genere.

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Questa voce è stata pubblicata il 1 Maggio 2014 da in Il mondo dello sport, L'angolo dei libri - Le nostre segnalazioni con tag , , , , , , .