Da Mosca a Vladivostock in jeep. Migliaia di chilometri attraverso la taiga e la steppa della Siberia, tra il gelo del ghiaccio e lo strano calore umano di chi la abita. Il viaggio di Hugo Bader è qualcosa di estremamente affascinante.
Parte dagli articoli pubblicati per anni sulla Komsomolskay Pravda da due giornalisti sovietici che si lasciavano andare a previsioni su quella che sarebbe dovuta essere la Russia del XXI secolo. Qualcosa di molto distante dalla realtà che si sarebbe poi verificata.
Ed è proprio per scoprire la vera Russia che Bader ha iniziato il suo pellegrinaggio. Ha attraversato il Lago Baikal in kayak e vissuto molti giorni in incognito tra i senzatetto.
Nella taiga ha conosciuto una comunità che ha rischiato di scomparire a causa dell’alcolismo e ha incontrato gli esclusi dell’era di Putin, dai rapper ai sieropositivi, fino ad allevatori di renne, sciamani, minatori, superstiti dei vecchi manicomi.
Un reportage alla Kapuscinski da cui emergono figure da Dostoevskij. Semplicemente imperdibile