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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Il “vino libero”: provato e consigliato…

Non sia mai che vi consiglio un prodotto che non ho testato in prima persona … hic hic… 😉

La presentazione del progetto è tratta dalla pagina dedicata su Eataly.

Scrive in proposito Francesco, il vero esperto di vini del Blog: Alcuni di questi li ho provati più volte… Sempre con soddisfazione. Perciò credo siano vini da tenere in considerazione.

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L’Associazione Vino Libero raggruppa 12 produttori vinicoli e 1 distilleria impegnati, l’uno nei confronti dell’altro, ad applicare un modello di agricoltura sostenibile che sia allo stesso tempo economicamente vantaggioso e rispettoso dell’ambiente.

L’agricoltura di Vino Libero rompe le divisioni tra i diversi modelli di coltivazione e ne rappresenta uno nuovo, rispondente alle esigenze di produttori e di consumatori.

Un modello “dinamico” che si arricchisce continuamente di nuovi argomenti, che promuove la ricerca e che si migliora costantemente, avendo però ben saldi i propri obiettivi di salvaguardia dell’ambiente, di tutela del consumatore e di soddisfazione del produttore.

Tutte le aziende associate adottano scelte di coltivazione che privilegiano processi che consentono di preservare la “risorsa ambiente”, evitando il ricorso a pratiche dannose per il suolo e riducendo al minimo l’utilizzo di sostanze chimiche.

In campagna non si usano concimi chimici, solo concimi naturali organici.

In campagna non si usano diserbanti, si lavora la terra con rispetto, secondo tradizione.

In cantina si adottano tecniche evolute per abbattere l’uso dei solfiti, pur mantenendo la perfetta conservazione. Presentiamo solo vini la cui dose massima di solfiti è inferiore almeno del 40% rispetto al limite previsto per legge.

Lo puoi comprare, ad esempio, da Eataly

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