Recensione di Sara Rossi – Fonte: Il Fatto Alimentare
“I semi di mille rivoluzioni. Alce Nero: storie di ulivi, uomini e api” è un libro scritto da Lucio Cavazzoni e Gaia De Pascale sulle storie e le mille sfumature che hanno contraddistinto i quarant’anni di attività di Alce Nero (una realtà che conta oltre mille soci agricoltori e apicoltori biologici in Italia e nel mondo)e dell’agricoltura biologica.
Il volume inizia a parlare del miele e delle api: la storia nasce negli anni ’70 quando in Emilia Romagna un gruppo di giovani decide di lavorare con le api. Si prosegue discutendo del problema che nasce tra l’agricoltura di piccole dimensioni tesa alla ricerca della sostenibilità, e quella industriale.
Dalla storia si prende spunto per entrare nella particolare vicenda del marchigiano Gino Girolomoni che consacrò l’intera esistenza al ripopolamento delle campagne e all’affermazione del biologico.
Al terzo capitolo è dedicato il grano, mentre nel quarto ci si sposta in Nicaragua per seguire le esperienze dei produttori latinoamericani riuniti nell’associazione Cooperativas Sin Fronteras. L’esperienza narrata nel quinto capitolo riguarda l’avventura di Don Luigi Ciotti con Libera Terra.
Questo libro percorre quasi quarant’anni di una storia agricola contadina del nostro paese che si intreccia con la storia di Alce Nero. Narra vicende di territori e di uomini, di sfide nuove e lungimiranti.
Abbiamo deciso di scrivere I semi di mille rivoluzioni come un contributo alla battaglia per un cibo biologico e un ambiente pulito, ma anche, in modo trasversale, come elemento di equità fondamentale per migliorare la qualità della vita sulla terra. Per tutti.
Abbiamo riportato episodi di rivoluzioni e fatica, di visioni e opportunità, di terre e contadini che preferiscono il sentiero più stretto di un’agricoltura “artigianale” rispetto ad un modello industriale.
Un percorso di generosità e partecipazione attiva che punta a far crescere una profonda cultura del cambiamento», ha dichiarato Lucio Cavazzoni.