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Banconote false: come riconoscerle e cosa fare

un articolo che leggo su Altroconsumo, sicuramente utile che però noin tiene in conto di un paio di aspetti pratici.

Nella maggior parte dei casi, esclusi i commercianti che hanno la macchinetta antifalso in negozio, noi consumatori non abbiano il tempo di controllare ogni banconota che ci danno ovvero ci accorgiamo della fregatura solo quando andiamo in banca o, per l’appunto, in alcuni negozi.

In seconda battuta, visti i presupposti spiegati nell’articolo, dove un consumatore che ritiene di avere in tasca una bancontota falsa, da bravo cittadino la porta in banca, la ritirano e nulla gli è dovuto, bè l’Etica rischia di andare a farsi friggere.

Magari prendi 1000 € al mese e te ne ritrovi 200 falsi, una bella botta al bilancio familiare; non dico quindi di rimborsare l’intero valore, ma forse qualcosa sarebbe dovuto al cittadino vittima inconsapevole dei falsari dai quali dovremmo essere protetti.Ma si sa, lo Stato casca sempre in piedi

Ipotizziamo uno che si ritrova con un paio di banconote di grosso taglio sulle quali ha dei dubbi. Va in banca a portarle sapendo che ci rimetterà l’intero importo?

Così gli succede come a mio padre che un paio d’anni fa ha ricevuto l’affitto dal suo inquilino e le banconote, da 100 € se ben ricordo, erano tutte false.

Ed il bello è che l’inquilino gli aveva dimostrato di averle prelevate in Posta, dove in teoria avrebbero dovuto accorgersi…

euro

Il 59,5% delle banconote ritirate è costituito dal taglio da 20 euro, seguito dai 50 euro (21,8%) e dai 100 euro (12,9%). Il secondo semestre del 2014 ha registrato un incremento del 36,9% delle banconote falsificate rispetto al secondo semestre del 2013.

Cattive notizie anche a livello di Eurosistema, l’aumento è stato del 44%: si è passati dalle 353 mila banconote ritirate nel secondo semestre del 2013 alle 507 mila del secondo semestre del 2014.

Nell’area euro il biglietto con il più elevato numero di contraffazioni è il taglio da 20 euro (60% del totale), seguito da quello da 50 euro (26%) e dal 100 euro (%).

Cosa fare se ci capita una banconota sospetta

Quando si entra in possesso di una banconota che pensiamo possa essere contraffatta bisogna andare agli sportelli di una banca, di un ufficio postale o di una filiale della Banca d’Italia e farla esaminare.

Se l’impiegato ritiene che la banconota sia falsa ha l’obbligo di ritirarla dalla circolazione e trasmetterla all’amministrazione centrale della Banca d’Italia a Roma dove il nucleo di analisi per le banconote sospette di falsità (Nac) la esamina per accertarne la falsità.

L’impiegato farà anche un verbale e una copia della banconota che sarà lasciata, a titolo di ricevuta, alla persona che ha presentato la banconota.

Se il Nac della Banca d’Italia accerta la legittimità della banconota, l’importo è rimborsato, senza alcuna trattenuta, con vaglia cambiario della Banca d’Italia. In caso contrario nulla è dovuto.

Chi ha consegnato la banconota può chiedere informazioni sull’esito dell’accertamento Nac tramite le filiali della Banca d’Italia.

Attenzione, tentare di spendere una banconota falsa è un reato.

Se la conosci la eviti

La Banca d’Italia dà i consigli per riconoscere le banconote contraffatte:

tocca gli elementi in rilievo: speciali tecniche di stampa conferiscono ai biglietti una particolare consistenza.

guarda una banconota in controluce: saranno così visibili la filigrana, il filo di sicurezza e il numero in trasparenza. Le tre caratteristiche sono riscontrabili su entrambi i lati dei biglietti autentici.

muovi una banconota: sul fronte si può osservare l’immagine cangiante dell’ologramma. Sul retro, inclinando leggermente il biglietto, è possibile notare la striscia brillante sui tagli bassi e su quelli elevati il numero di colore cangiante.

Guardate sul sito della Banca centrale europea le caratteristiche di sicurezza banconota per banconota.

6 commenti su “Banconote false: come riconoscerle e cosa fare

  1. Poppea
    16 marzo 2015
    Avatar di Poppea

    io in banca non andrò, perché non ho nemmeno il tempo dato che gli orari sono incompatibili con il mio orario lavorativo, la smercio e basta poi devono dimostrare che io ero a conoscenza della cosa.

    Cmq ho notato che le controllano soprattutto quelle da 20 € anche in farmacia ho visto che lo fanno

  2. Paoblog
    16 marzo 2015
    Avatar di Paoblog

    si trovano anche i parametri di quella nuova: http://www.ecb.europa.eu/euro/banknotes/europa/html/index.it.html

  3. Morbida Dolcezza
    16 marzo 2015
    Avatar di Morbida Dolcezza

    Per evitare problemi si potrebbe pagare tutto con carta di credito o bancomat così non si hanno più problemi. Io ormai pago tutto così. Tengo soltanto pochi euro, max 10 euro per ogni evenienza. Oltretutto ormai gli affitti si pagano con bonifico quindi problema risolto.

  4. walter ...rin
    16 marzo 2015
    Avatar di walter ...rin

    …………. no non ci vado!!! La banconota da € 10 nel sito della banca centrale è quella vecchia …………….

  5. paoblog
    16 marzo 2015
    Avatar di paoblog

    vai in banca e poi mi dici 😀

    io ho controllato il mio 10 vecchio corrisponde…

    quello nuovo, invece, mostra una differenza sulla banda con gli ologrammi, ma tutto il resto è in linea con quanto scritto

  6. walter ...rin
    16 marzo 2015
    Avatar di walter ...rin

    Fantastico!!!
    Sono andato a vedere il sito della Banca Centrale Europea,come indicato dal buon Paoblog,e il retro della banconota da € 10 non corrisponde alle mie 2 banconote da € 10 che ho in portafoglio……… non le avrò mica tutte false???

I commenti sono chiusi.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 16 marzo 2015 da in Consumatori & Utenti con tag , , , , .