Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Le agende della legatoria artigianale all’interno del Carcere di Pavia

pensieri paroleChi mi legge abitualmente ben sa che sono per la certezza della pena* per coloro che delinquono, ma nel contempo ritengo che per una parte di questi detenuti, soprattutto i più giovani, potrebbe essere possibile cambiare strada se nel periodo di detenzione ci fosse una formazione adeguata che li prepari ad un inserimento nella vita civile e nel mondo del lavoro invece che abbandonarli a loro stessi.

* Al netto delle stranezze di una giustizia che mi sembra perlomeno ondivaga.

Leggi a questo proposito: La giustizia in Italia è ben strana; l’assassino esce e Corona resta dentro

A Corona 13 anni di carcere e poi ti raccontano che…

Come scrivevo tempo fa in un post dedicato per l’appunto alle condizioni del sistema carcerario visto con gli occhi di un uomo della strada:

… si potrebbe allargare il discorso al recupero del detenuto che, tralasciando chi ha commesso reati violenti, dovrebbe essere messo nelle condizioni di non delinquere una volta estinta la pena. Siamo sinceri, pochi di noi assumerebbero un pregiudicato.

Però se nessuno dà una nuova opportunità a queste persone (ricordiamoci che c’è reato e reato, non possiamo fare di tutta un’erba un fascio) va da sè che solo i delinquenti possono fare. Quindi oltre ad utilizzare al meglio le carceri è necessario anche riformare il sistema carcerario.

Considerando che ci sono esempi positivi, di gestione dei detenuti così come di reinserimento degli stessi nella società civile, vuol dire che la cosa è fattibile.

Ci vorrà del personale preparato e motivato, strutture adeguate ma, parafrasando qualcuno, “si può fare”.

In quest’ottica cade a fagiolo un progetto sostenuto dagli amici di Vivere con Lentezza del quale mi hanno informato alcuni giorni fa.

Vivere con Lentezza collabora strettamente con la Sharing Soc. Coop. Soc., insieme hanno attivato un percorso di formazione in legatoria artigianale all’interno della Casa Circondariale di Pavia.

Scopo del progetto è promuovere la rieducazione al lavoro, l’inserimento lavorativo, la formazione professionale e culturale di chi sta scontando una pena o di chi l’ha già scontata.  

Per sostenere il laboratorio vi proponiamo due formati di agenda 2016 che verranno realizzati a mano da persone detenute nel carcere di Pavia.

copertine

Formato 10,5cmx15cm e 15cmx21cm al costo rispettivo di 12 euro e 15 euro. Le copertine sono realizzate in ecopelle arancione con quattro differenti stampe.

Per ordini superiori a 20 pezzi è possibile personalizzare la grafica.

Gli ordini devono pervenire a segreteria@sharingcoop.it entro il 30 settembre 2015. Le immagini sono relative alla produzione 2015.

Per tutte le info segreteria@sharingcoop.it oppure 338.5929094.

 

 

 

Un commento su “Le agende della legatoria artigianale all’interno del Carcere di Pavia

  1. Ele di Siena
    26 agosto 2015
    Avatar di Ele di Siena

    In merito al discorso del recupero sono sicuramente favorevole perchè il carcere a mio avviso non deve solo punire, ma deve educare a corretti comportamenti e doverebbe rimettere in libertà persone migliori di quelle che sono entrate e non viceversa…

    Ovviamente ci sono dei livelli di delinquenza diversi per i quali a mio avviso deve essere diverso anche il percorso di recupero.

I commenti sono chiusi.