Glossario: Debunking = sbufalare pubblicamente le notizie false
Pubblico un assaggio di un articolo di Paolo Attivissimo che leggo su Il Dsinformatico, e del quale consiglio la lettura integrale, perchè concordo appieno con questa sua affermazione: ”
fare debunking non salverà tutti, ma salva qualcuno, ed è sempre meglio che non fare niente.
Un medico sa che non riuscirà a guarire tutti i propri pazienti, ma non per questo decide di smettere di fare il medico, di non provare a curarli e di dichiarare che la medicina è inutile. Ogni paziente salvato lo ripaga delle sue fatiche.
Vero che adeguarsi al peggio, in questo caso alla disinformazione causata anche dall’inoltro delle bufale, è uno sport nazionale, tuttavia io non ci sto…
Fare debunking, ossia sbufalare pubblicamente le notizie false, sarebbe inutile e forse addirittura controproducente, perché chi è incantato dalle bufale non ne vuol sapere di cambiare idea e quindi il debunking non converte nessuno ma semmai esaspera e polarizza ulteriormente i punti di vista.
Questa, in estrema sintesi, è l’amara, disperante conclusione di una ricerca in buona parte italiana pubblicata recentemente e intitolata Debunking in a World of Tribes.
Se ne parla molto in Rete e in parecchi mi avete chiesto cosa ne penso, specialmente dopo che ho condiviso il palco della Festa della Rete a Rimini proprio discutendone con Quattrociocchi, coordinatore del laboratorio che ha svolto la ricerca, per cui scrivo queste righe per rispondervi e per creare uno spazio di discussione tramite i commenti.
continua la lettura QUI: Dare la caccia alle bufale è inutile, secondo uno studio. Sarà, ma continuerò a farlo | Il Disinformatico