Paoblog.net

Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Un libro: La repubblica dell’immaginazione

6346723

Celebre per il seminario clandestino nel quale, durante il governo degli ayatollah, insegnava alle sue migliori allieve dell’Università di Teheran i grandi autori di lingua inglese, Azar Nafisi, oggi cittadina americana, ci parla del valore inestimabile della letteratura “in una società che sembra concedere tutte le libertà”: anche qui, infatti, ha bisogno di essere difesa, diffusa e studiata strenuamente, quale vero antidoto alla “pigrizia dell’intelletto”.

L’interpretazione di tre classici – “Huckleberry Finn”, “Babbitt” e “Il cuore è un cacciatore solitario” – intessuta, come in “Leggere Lolita a Teheran”, di frammenti autobiografici, trasmette così una visione della letteratura come rifugio e al tempo stesso come mezzo di eversione pubblica e privata.

E come sogno: un sogno condiviso, nella “Repubblica dell’immaginazione”, da quei lettori che non conoscono frontiere o libri proibiti e che sanno apprezzare le parole di Francis Scott Fitzgerald: “Spingi la sedia sull’orlo del precipizio e ti racconterò una storia”.

Informazione

Questa voce è stata pubblicata il 19 gennaio 2016 da in Cine, teatro, radio & TV con tag , , , .
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: