di Georges Simenon
Adelphi – Pagg. 144 – € 10,00 > lo vendo ad € 5,50 inclusa spedizione ordinaria
Trama: Continuano le avventure dei quattro membri dell’Agenzia O: il suo capo (almeno ufficialmente) è l’ex ispettore Torrence, il quale, nel primo di questi racconti, si troverà ad affrontare, con metodi assai discutibili, il direttore della Polizia giudiziaria e il suo ex collega Lucas, mentre nel secondo verrà trascinato dal suo finto fotografo e vero capo Émile (che, come Maigret, ha un debole per le locande dell’Île-de-France) sulle rive del Loing a indagare su due misteriosi omicidi; e sarà ancora Émile, nel terzo, a scoprire un cadavere nascosto nello sgabuzzino delle scope di un alberghetto grazie a un messaggio inviato da una giovane donna…
Letto da: Paolo
Opinione personale: Questo libro mi è servito per ritrovare fiducia negli scrittori, dopo aver letto un libro (che neanche citerò) che mi ha annoiato dall’inizio alla fine.
E scegliere Simenon è stata una buona cosa; i tre racconti sono piacevoli, scorrono via in maniera naturale; tutto ruota intorno alle indagini dell’Agenzia O ovvero di Torrence, con una metodologia investigativa da cui traspare il passato in Polizia ed Émile, che a dispetto della sua aria anonima, nasconde un cervello degno di nota ed un approccio creativo.
Resta il fatto che portano a casa il risultato, spiazzando sistematicamente la Polizia, secondo un copione non scritto, che può sembrare ripetitivo, ma che in realtà è sempre nuovo e frizzante.
Leggo molto e mi diletto nella scrittura, come molti; leggendo questi racconti ho immaginato il divertimento che sarebbe stato scriverli e questo pensiero mi ha acconpagnato nelle tre sere utilizzate per finire questo breve libro.
Piacevole anche questo secondo incontro con Simenon, per cui ho già messo in nota un altro libro con l’Agenzia O quale protagonista.