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Il tempo che ti piace buttare, non è buttato. (J. Lennon)

Crema solare: dopo un anno puoi usarla ancora

Giorni fa ho inviato ad alcuni amici il test di Altroconsumo che trovi qui sotto in sintesi e l’Amica Ele di Siena mi ha scritto che:

Ho la pelle bianca e delicatissima. Mi sono scottata mille volte nonostante le protezioni.

Da ormai 20 anni uso una crema datami dal dermatologo che ha risolto il mio problema: non mi scotto mai, mi abbronzo molto di più. Ovviamente io non sto mai al sole dalle 12,30 alle 15,30.
 
Metto la crema ancora prima di arrivare in spiaggia (mai mettersi le creme sotto il sole) e la rimetto, soprattutto durante le prime esposizioni, ogni ora circa. Le prime volte che mi espongo non sto mai al sole più di un paio d’ore di seguito.
 
Con questi accorgimenti mi sono trovata benissimo.  Però c’è da dire che mi abbronzo bene perchè tutti i fine settimana, da maggio a ottobre, vado al mare. Diverso è il discorso per chi va 15 giorni non vede più il sole; questo è il prodotto che uso: Latte ad alta protezione (30) Skema sole – ditta Penta Medical.
 

Dopo le vacanze, è facile ritrovarsi con un flacone di crema solare aperto, ma non finito. E allo stesso modo è facile ritrovarsi a riusarlo dopo 12 mesi dall’apertura, nonostante il produttore non ne garantisca più l’efficacia – come indicato sulla confezione.

In termini tecnici si parla di PAO – Period after opening, cioè durata della crema espressa in numero di mesi dopo che la confezione è stata aperta, indicazione presente su quasi tutti i cosmetici.

Ma una crema da sole già aperta l’anno prima davvero perde efficacia e non deve più essere usata?

Per rispondere, abbiamo fatto una prova.

A distanza di un anno dalla loro apertura, abbiamo ripreso gli stessi campioni testati l’anno scorso, tra i migliori del test sui solari: APTONIA (Decathlon) 50+ kids, NIVEA  Sun Kids Protect & Sensitive Spray solare 50+, GARNIER Ambre Solaire Kids Advanced Sensitive 50+.

Li abbiamo portati in laboratorio e quindi sottoposti a una serie di condizioni simili a quelle che subisce una crema solare quando viene portata in vacanza: li abbiamo riscaldati e raffreddati (come durante un viaggio in aereo), li abbiamo tenuti  ad una temperatura elevata (circa 40° gradi) per due settimane aprendoli e chiudendoli più volte e infine esposti al sole per diverso tempo.

Dopo queste prove, abbiamo valutato la stabilità delle creme dal punto di vista della consistenza e dell’odore: nessuna presentava problemi, in nessuna la frazione oleosa e quella acquosa si erano separate.

E l’efficacia?

Abbiamo verificato anche quella tramite dei test di laboratorio: tutti i prodotti hanno mantenuto l’efficacia, il fattore di protezione (SPF 50+) è rimasto lo stesso e anche il livello di protezione dagli UVA si è mantenuto invariato.

In conclusione: la crema solare dell’anno scorso può ancora andar bene. Se l’odore non è cambiato, se l’aspetto è lo stesso, se la consistenza è rimasta la medesima, non è il caso di buttarla subito.

Fonte & dettagli: Crema solare: dopo un anno puoi usarla ancora

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Questa voce è stata pubblicata il 20 aprile 2017 da in Consumatori & Utenti, Leggo & Pubblico, Salute & Benessere con tag , , , , , , .
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