Gherardino Segalello è una figura emblematica nel panorama ereticale del Medioevo del XIII secolo. La sua storia, legata alla città di Parma, si intreccia con i movimenti pauperistici ispirati al francescanesimo.
Gherardino decide infatti di spogliarsi dei beni materiali e dedicarsi alla Penitenza (a ispirarlo è l’estatica visione di affreschi raffiguranti gli Apostoli, nella Chiesa di San Francesco a Parma, ormai andati perduti).
Il Saggio ricostruisce il contesto storico della Parma medioevale e descrive i principali movimenti ereticali sorti a partire dal XIII secolo, tra i quali emerge il movimento degli Apostolici, di cui Gherardino fu uno dei principali promotori.
Umberto Cocconi ricostruisce l’intensa storia del controverso personaggio parmense: Gherardino l’eretico, ma anche l’uomo “innamorato del Vangelo”, che per un certo tempo ebbe la protezione del Vescovo Obizzo Sanvitale, la cui storia finì però tragicamente con la condanna al rogo nell’anno 1300.